Un mondo meno inquinato e un riconoscimento tempestivo dei segnali precoci dei disturbi dello sviluppo infantile. È dalla volontà di trasformare delle intuizioni scientifiche in soluzioni concrete per il miglioramento della qualità di vita delle persone che prende le mosse la seconda campagna di crowdfunding dell’Università di Trento. Lo fa alleandosi con il territorio e invitando cittadine e cittadini a contribuire attivamente allo sviluppo scientifico con il sostegno a due progetti legati alla salute ambientale e al benessere dei bambini e delle bambine.
Da oggi scatta il conto alla rovescia: ci sono 55 giorni di tempo, fino a domenica 15 novembre, per raccogliere i fondi per sostenere le due iniziative di ricerca selezionate per la campagna di finanziamento tra quattordici che hanno preso parte a una call interna indetta dall’Ateneo. La sfida è quella di riuscire a raccogliere 6mila euro per ciascuno dei due progetti.
Il primo studio (“Curiamo la nostra terra”) fa capo al C3A ed è pensato per trovare una soluzione naturale all’inquinamento, utilizzando microrganismi benefici per liberare il terreno da residui chimici e contaminanti. L’altro (“I segnali segreti dei neonati”), afferente al Cimec, si concentra sul monitoraggio dei neonati con la tecnologia dell’elettroencefalografia (Eeg) per un’identificazione precoce delle alterazioni dello sviluppo.
Come partecipare?
Si può contribuire con qualsiasi cifra e farlo è semplice e veloce. Basta collegarsi online agli indirizzi https://donazioni.unitn.it/curiamolaterra e https://donazioni.unitn.it/segnalineonati e scegliere l’importo desiderato. Il sistema guida quindi l’utente nella compilazione di un form e nel completamento, in pochi, facili step, della donazione. Per informazioni è possibile inoltre scrivere una e-mail all’indirizzo fundraising@unitn.it.