Sicurezza stradale, carcere e reinserimento: due serate a Lavis per la Settimana dell’Accoglienza

Due serate all’Auditorium comunale di Lavis per parlare di sicurezza partendo da esperienze concrete: lunedì 28 settembre il racconto del carcere, del reinserimento e della possibilità di ricominciare, con la consegna del 17esimo Premio di Solidarietà. Mercoledì 30 settembre un grande incontro pubblico sulla sicurezza stradale, nel quale ai dati e alle possibili soluzioni si affiancheranno le testimonianze delle famiglie di Adele Cobelli, Sara Piffer e Matteo Lorenzi, tre giovanissimi ciclisti trentini morti negli ultimi anni mentre erano in bicicletta.

Sono i due appuntamenti con cui Lavis partecipa alla dodicesima Settimana dell’Accoglienza, promossa dal Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti del Trentino-Alto Adige/Südtirol, in programma dal 25 settembre al 3 ottobre. Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “Sicurezze: vivere la comunità”: un tema volutamente declinato al plurale, affrontato attraverso più di ottanta iniziative sul territorio.

Il 30 settembre: “Strade in-sicure”

Particolare significato assume per Lavis l’appuntamento di mercoledì 30 settembre, dalle 20.30 alle 23, dal titolo “Strade in-sicure: per una cultura del rispetto”. Una serata dedicata alla sicurezza delle persone più vulnerabili sulla strada, in particolare ciclisti e pedoni, promossa dal Comune di Lavis con CNCA, FIAB e Federazione Ciclistica Italiana.

Un tema che per la comunità lavisana ha assunto negli ultimi mesi un significato dolorosamente concreto. Il 20 giugno Adele Cobelli, 14 anni, atleta della Bike Movement Trentino Erbe e residente a Masi di Sorni, ha perso la vita a Pressano mentre si allenava sulle strade di casa. La sua morte ha colpito profondamente Lavis e l’intero movimento ciclistico trentino, arrivando dopo quelle di altri due giovani atleti trentini: Matteo Lorenzi, 16 anni, morto nel maggio 2024 a Civezzano mentre stava raggiungendo i compagni per un allenamento, e Sara Piffer, 19 anni, investita nel gennaio 2025 mentre si allenava con il fratello sulla strada tra Mezzocorona e Mezzolombardo.

Proprio i genitori di Adele, Sara e Matteo saranno presenti a Lavis per portare la loro testimonianza. Con loro interverrà Marco Scarponi, fratello del campione Michele Scarponi, morto nel 2017 mentre si allenava in bicicletta e nel cui nome è nata una Fondazione impegnata nella promozione di una nuova cultura della mobilità e del rispetto sulla strada.

La serata si aprirà con un intervento del Politecnico di Milano, che presenterà dati e strumenti di analisi dell’incidentalità stradale in Italia. L’ateneo milanese ha sviluppato anche un atlante nazionale degli incidenti ciclistici, basato sui dati Istat e, per gli anni più recenti, sulla loro geolocalizzazione, con l’obiettivo di individuare criticità e aiutare a comprendere dove e come si verificano gli incidenti.

Seguirà il momento dedicato alle testimonianze. Nella seconda parte della serata una tavola rotonda metterà a confronto prospettive diverse: FIAB affronterà il tema della mobilità ciclabile e dolce, la Federazione Ciclistica Italiana quello del ciclismo sportivo, mentre la Polizia stradale interverrà su norme, controlli e comportamenti. Sarà presente anche Andrea Colombo, già assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, per parlare dell’esperienza delle “Città 30”; il confronto si allargherà inoltre alle esperienze sviluppate in altri Paesi europei. A condurre sarà il giornalista di Radio Rai Manuel Codignoni.

Il 28 settembre: “Attraverso la mia ombra” e il Premio di Solidarietà

Il primo appuntamento lavisano della Settimana dell’Accoglienza sarà lunedì 28 settembre alle 20.30, sempre all’Auditorium comunale, con “Attraverso la mia ombra”, recital di Mattia Archinito con la regia di Serena Andreani.

Archinito, detenuto nel carcere di Bollate e condannato all’ergastolo, porta sul palco la propria esperienza in un racconto che attraversa i temi della giustizia e della vendetta, della solitudine e della memoria, del senso della pena e del confine tra colpa, responsabilità e possibilità di cambiamento.

L’appuntamento è promosso dal Comune di Lavis, con CNCA, Liberi da dentro, Cooperativa Sociale Arcobaleno, Comunità di Valle Alto Garda e Ledro, Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale e circolo pensionati e anziani “La Madonina”.

Durante la stessa serata Lavis ospiterà anche la consegna del 17° Premio di Solidarietà della Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale, assegnato quest’anno al progetto “Una casa per ricominciare” di APAS, Associazione Provinciale di Aiuto Sociale. Il riconoscimento, del valore di 6 mila euro, è dedicato nel 2026 alle esperienze capaci di contrastare solitudine e povertà relazionale, rafforzando legami e comunità.

Il progetto premiato accompagna le persone nel difficile passaggio dal carcere alla vita esterna. Tra il luglio 2023 e il giugno 2026 APAS ha messo a disposizione a Levico Terme un appartamento nel quale sono state accolte sette persone, per periodi compresi tra dodici e diciotto mesi, con l’obiettivo di raggiungere un’autonomia lavorativa e abitativa. Tutte e sette hanno ottenuto un lavoro a tempo indeterminato e successivamente una propria sistemazione abitativa. Il percorso ha coinvolto inoltre dodici volontari, impegnati nell’accompagnamento e nella costruzione di relazioni, oltre a due attività rivolte complessivamente a venti persone ancora detenute in vista del reinserimento.

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