Un gran professionista, re del varietà. È con queste parole che Annalisa, celebre cantante italiana, ha omaggiato Rosario Fiorello in occasione del suo gran ritorno in Rai. L’occasione? L’edizione “più che straordinaria” del Tg1 per lanciare la nuova edizione de “La Pennicanza”, programma radiofonico in onda su Rai Radio 2: Fiorello e Fabrizio Biggio hanno così preso in ostaggio gli storici studi del telegiornale per trasformarli completamente, rompendo la “sacralità” dello spazio dandogli una veste nuova, più vicina ai telespettatori che, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, avevano bisogno di svecchiare qualcosa di ormai consolidato da decenni.
È una regola non scritta: dove passa Fiorello tutto si accende. Può fare tutto, a lui tutto è concesso: è stato così quando nel Sanremo del 2017 poteva permettersi di prendere in giro Claudio Baglioni, allora “dittatore artistico”, è stato così quando, nelle edizioni co-condotte insieme ad Amadeus trasformava ogni sketch comico in una riflessione sul nostro presente. Ed è stato così anche domenica 18 ottobre, quando alle 20:30 poco prima che andasse in onda la trasmissione più seguita del momento (Affari Tuoi con De Martino, in diretta concorrenza con Gerry Scotti e la sua Ruota della Fortuna). È bastato poco: in diretta durante il Tg1 Fiorello e Biggio in collegamento anticipano poche cose, invitano a seguirli e promettono tante sorprese. È stato anche il momento di levarsi qualche sassolino dalla scarpa: Fiorello ha sottolineato l’importanza di parlare anche e soprattutto della protesta degli operatori agricoli nel sud Italia, rimarcando come “bisogna parlare anche di questo, perché loro, tra l’altro, non stanno rompendo nulla”, alludendo alle proteste violente dei giorni scorsi, avvenute a Milano, Torino e altre città italiane.
Oltre la polemica, il tg finisce, gli studi si spengono, ma non per molto: entra in scena Annalisa che in una rielaborazione della sua “Esibizionista” annuncia il mattatore Fiorello. Così, tra ballerini professionisti e coreografie roboanti, eccolo arrivare: un sorriso splendente, come quello di chi sa di essere a casa sua. In quei 12 minuti c’è tutto ciò che spesso manca in televisione: canto, ballo, dinamismo, nomi importanti e la voglia di non prendersi troppo sul serio. Quindi ecco l’entrata in scena di un Tony Pitoni alla ricerca di un wc, con Fiorello che gli indica quello nell’ufficio di Ranucci che “dovrebbe essere libero”, di Gigi D’Alessio in veste di capocantiere, di Giorgia Cardinaletti e Laura Chimenti a scortare il padrone di casa Fiorello, e ancora Annalisa duettare con il presentatore per una cover di Diamante di Zucchero: il ritmo rallenta, le luci si abbassano e…neanche il tempo di arrivare al ritornello che la musica si interrompe. “Ma perché” chiede Biggio entrando in scena “Dai, la sanno tutti questa, mica vorrai che la facciamo per intero, sarebbe come raccontare una barzelletta quando si sa già il finale”. Fiorello è questo: un fiume in piena, un flusso inarrestabile che è lì per ricordare a tutti come si fa. Poco più di 12 minuti di intrattenimento puro, che svaniscono nel giro di un niente ma lasciano lo spettatore con un gran sorriso in volto. Certo, per lui è decisamente un minutaggio troppo risicato e l’impressione è che se la Rai si decidesse a concedergli un programma tutto suo in prima serata (anziché dei piccoli spot una volta ogni tanto) la tv, e non solo quella, ne gioverebbe molto.