Svelati i dieci finalisti di “Strike!”, il contest dedicato alle “storie di giovani che cambiano le cose”

Dal Trentino all’Emilia Romagna, tra arte, musica e solidarietà. Il contest “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose”, promosso dall’Ufficio politiche per i giovani e servizio civile della Provincia autonoma di Trento e da Fondazione Franco Demarchi, svela i suoi 10 finalisti 2026, selezionati tra circa 40 candidature raccolte di giovani tra i 18 e i 35 anni che possono ispirare gli altri. I rappresentanti dei progetti scelti presenteranno la propria storia di fronte al pubblico, il prossimo 28 novembre a Trento. In palio ci sono riconoscimenti in denaro, finalizzati all’organizzazione di iniziative aperte al pubblico e diverse menzioni speciali. Per il primo classificato, anche un percorso di coaching individuale.

In questi giorni prende il via il percorso formativo gratuito riservato ai finalisti di Strike!, che li vedrà alle prese con storytelling e public speaking, accompagnati dall’autore e giornalista Gianluca Taraborelli e dall’attrice Maria Vittoria Barrella.

In palio ci sono tre premi da 1.000 euro, assegnati dalla giuria e un premio da 500 euro, assegnato dal pubblico. Questi riconoscimenti sono vincolati all’essere utilizzati per l’organizzazione di eventi o iniziative con ricaduta pubblica. C’è poi la Menzione speciale della Fondazione Antonio Megalizzi, dedicata a una storia che affronta e rende accessibili temi di rilevanza sociale e culturale, attraverso modalità narrative e strumenti comunicativi innovativi, efficaci e inclusivi. Un’altra Menzione speciale verrà assegnata da CSV Trentino – Centro Servizi per il Volontariato del Trentino alla storia che saprà raccontare con più forza il valore del volontariato e il suo impatto concreto nella comunità trentina.

Una novità di quest’anno, grazie alla collaborazione con JobTrainer, riguarda il primo classificato, che avrà accesso alla “Strike Box”, tre incontri di 90 minuti ciascuno di mentoring, per favorire il decollo della storia, dell’idea o del progetto scelto.

Ecco, di seguito in ordine alfabetico, le storie finaliste di quest’anno.

Baschenis Game di Matilde Dalpiaz e Aurora Hechenblaikner (Trentino). Un videogioco per valorizzare una piccola realtà culturale del territorio, comunicare in modo innovativo e creare rete tra giovani.

Bookflow di Giacomo Pirrone, Manuel Terranova, Valerio Mannone e Giulio Cabibbo (Lombardia). Piattaforma gratuita che permette agli studenti di comprare e vendere direttamente tra loro i libri di testo usati, senza commissioni né intermediari.

Buried Love di Sabrina Santorum (Trentino). Attraverso fotografia, video, audio, performance e arte partecipativa il progetto trasforma l’esperienza di vita della nonna, in una iniziativa capace di illustrare in modo comprensibile il trauma intergenerazionale e la violenza di genere.

Fred Fun Robotics Education di Marco Michelini (Emilia-Romagna). Progetto in cui sono i ragazzi a insegnare le materie STEM ai più giovani, trasformando la tecnologia da teoria scolastica a strumento immediato per costruire progetti ambiziosi e coltivare passioni e curiosità.

Garima di Kevin Cortella, Alessandro Polla, Caterina Cozzio, Marco Giovanni Ferrario, Federica Riccadonna, Veronica Gori e Rabindra Aryal (Trentino). Realizzazione di un documentario in Nepal interamente autoprodotto, con il supporto logistico ed economico dell’agenzia di turismo sostenibile Garima Voyage.

Marecchia Sailing Cup di Emma Semprini Cesari, Leonardo Monti, Bianca Migani, Francesco Sbrighi, Lorenzo Ugolini, Silvano Migani, Alberto Corbelli, Francesco Sbrighi, Giulia Malpeso, Martina Ugolini, Elisa Moretti e Tommaso Semprini Cesari (Emilia-Romagna). Hanno coinvolto l’intera città di Rimini nel partecipare ad un’attività diversa, unica e simpatica, passata dall’essere un evento privato a Festival sulla rigenerazione urbana.

Ruggine e Ragù di Chiara De Falco e Bouchaib Jaddi (Trentino-Emilia-Romagna). Attraverso il loro tour lungo l’Italia hanno raccolto storie di anziani, di nonni, con l’intento di valorizzarle e farle conoscere ai giovani.

La fragilità è di tutti? di Elisa Cavalli, Alice Minelli, Bica Sindi (Lombardia). Un podcast che tratta di disabilità, inclusione e fragilità, sensibilizzando e presentando le storie di fratelli e sorelle (siblings) di persone con disabilità.

Salmon Musiforum di Paolo Peruzzi, Salmon Magazine, Andrea Piccoli (Veneto). Community di appassionati di musica, che settimanalmente da quattro anni ascolta album dall’inizio alla fine, insieme.

Lo Snodo rappresentanti dal direttivo composto da Marta Del Mastro, Sofia Favalli, Clarissa Villa, Elisa Perego, Giulia Mundo, Michele Barbier, Giulia Rivetti, Anais Gandolfi, Michela Cocco, Giulia Ficuccio (Lombardia). Hanno trasformato il primo piano della stazione ferroviaria di Erba, in una casa per centinaia di giovani. Oggi Lo Snodo conta oltre 100 volontari attivi.

vitaTrentina

Got Something To Say?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

vitaTrentina