Inaugurato LOOM, il nuovo hub culturale della Fondazione Franco Demarchi

È stato inaugurato nel pomeriggio di martedì 3 novembre LOOM, il nuovo hub culturale della Fondazione Franco Demarchi in Piazza Santa Maria Maggiore a Trento: uno spazio aperto alla comunità dove cultura, formazione e partecipazione si intrecciano. Un luogo multifunzionale dedicato all’incontro, alla sperimentazione e alla creazione di nuove relazioni, che nasce grazie alla collaborazione con numerose realtà del territorio.

Multifunzionale, LOOM è uno spazio con aree espositive, un’artoteca, corner per registrazioni audio-video e spazi di lettura informale. A definirne la visione è anche un manifesto, già sottoscritto da Comune di Trento, Fondazione Museo storico del Trentino, MART, MUSE, CSV Trentino – Non profit network ETS, Mercurio Società Cooperativa , Artbased ETS e La Soffitta di Trento. I partner si impegnano a contribuire alla vitalità dell’hub, favorire connessioni territoriali, sperimentare nuovi linguaggi comunicativi e promuovere il valore dello spazio nelle proprie reti. «È uno spazio fortemente voluto da questo Cda e ristrutturato anche nella parte edile, che mostra apertura. È un hub di comunità che creerà rete e porterà all’esterno Fondazione Demarchi», ha dichiarato il presidente Paolo Decarli. «E’ una bella iniziativa in un luogo delicato per la nostra città – ha aggiunto l’assessora comunale Giulia Casonato – Qui ci sono gli strumenti per fare comunità».

Una visione che guarda al rapporto tra conoscenza e comunità, come ha evidenziato l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina: «Oggi qui si concretizza un impegno preso con il territorio: trasformare la conoscenza della Fondazione Franco Demarchi in un bene comune e in una risorsa di prossimità per la cittadinanza. Il nome stesso – LOOM significa “telaio” – rappresenta la nostra visione di un welfare capace di tessere relazioni continue tra ricerca, formazione e cultura. Questo spazio non è pensato per essere un semplice contenitore, ma un luogo vivo, proiettato sulla piazza e aperto alla comunità per generare coesione sociale e benessere collettivo. Grazie alle importanti collaborazioni già avviate, LOOM nasce come una rete attiva pronta a intrecciare le energie di residenti, giovani e ricercatori per il futuro del nostro territorio».

Sulla funzione educativa e culturale del nuovo hub si è soffermata anche l’assessora provinciale all’istruzione, cultura, giovani e pari opportunità Francesca Gerosa: «Con l’apertura di LOOM prende vita un presidio educativo e culturale capace di parlare direttamente alle nuove generazioni e a tutta la comunità. Si tratta di uno spazio che non vuole essere soltanto un luogo di fruizione della cultura, ma un laboratorio di partecipazione attiva, dove i nostri giovani possono incontrare la ricerca, sperimentare nuovi linguaggi, sviluppare idee e trovare reali opportunità di crescita. È proprio intrecciando saperi, creatività e dialogo intergenerazionale, come in questa iniziativa realizzata da Fondazione Demarchi che ha incontrato la sottoscrizione di altre realtà del territorio, che la cultura si trasforma in uno strumento straordinario di pari opportunità e coesione».

Una vocazione che affonda le radici anche nella storia dell’edificio, come ha ricordato Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino: «Storicamente questo edificio nasce con una funzione di ricucitura sociale e oggi ha la sua naturale evoluzione nel diventare – cambiando i bisogni della società e il contesto urbano – un luogo molto più flessibile e dove si creano le cose invece che vederle calate dall’alto».

I primi appuntamenti
3-20 novembre: mostra La Portela. Radici e orizzonti. La memoria che include, a cura di La Soffitta di Trento.
12-13 novembre: attività nell’ambito del convegno Arco Alpino.
17 novembre, 1 e 14 dicembre: Alchimisti Anonimi, appuntamenti dedicati ai giochi da tavolo, di ruolo e di carte dal vivo, su prenotazione, a cura di Amalgama APS in collaborazione con Ludimus.
20 novembre: spettacolo teatrale di restituzione del progetto “Portéla – Radici e Orizzonti: la memoria che include.” a cura di La Soffitta di Trento.
Dal 30 novembre al 2027: mostra fotografica “Angela Prati. Education First”, nell’ambito di FotoFesta2026.
14 dicembre: presentazione del libro “Essere ibridi. Professioni, Luoghi e Servizi”.

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