“Più uniti, più evangelici”

Padre Roberto Genuin, provinciale dei cappuccini del Nordest d'Italia, quale bilancio traete a qualche mese dalla riunificazione dei cappuccini del Triveneto?

Senz'altro positivo, anche perché come cuori, esperienze e condivisione d'intenti, l'unificazione era già maturata in tutti i frati prima del passaggio giuridico. Adesso abbiamo la vita normale di una Provincia con i suoi problemi e le sue gioie.

Si è ampliato lo scambio di risorse ed esperienze?

Uno dei doni più grandi è stata proprio quest'apertura alle realtà vicine che fino a 15 anni fa era del tutto sconosciuta. Ora sappiamo di poter contare su questo scambio e vediamo ulteriori possibilità. Di fronte al calo di frati, mettere insieme le energie consente di aiutarsi e permette anche ai giovani di intravvedere prospettive per il futuro.

Un esempio è la biblioteca cappuccina di Trento che lei ha visitato nella giornata dedicata a padre Lino…

Certo, e ve ne sono altre. Oltre alle strutture la risorsa è l'incontro fra le persone. In Trentino i frati sono 50, molto anziani, ma la comunione è forte con gli altri frati: da qui viene poi la valorizzazione di un ambito o delle specifiche esperienze.

Cosa si sente di dire ai laici che vedono qualche convento chiudersi ed ai quali resta l'amare in bocca per non poter più godere della presenza dei religiosi?

Capita spesso quando si chiude un convento e succederà ancora. Ma sia ad Ala che a Condino ho visto una partecipazione cordiale: da una parte c'è il distacco, che è inevitabile, dall'altra sono convinto che nella storia abbiamo avuto condizioni peggiori… il Signore sa fare il suo percorso e usa questi mezzi per chiederci una testimonianza più forte. Anche le comunità sono interpellate a darsi da fare per essere più coerenti col Credo; questo consentirà poi al Signore di operare con la sua grazia. Certo, questo non pregiudica per il futuro altre presenze, la storia è ricca di questi ritorni.

Il rinnovamento della vita religiosa da dove passa?

Vedo che tutti i nostri responsabili puntano a recuperare i valori sostanziali della vita religiosa. Dobbiamo continuare in questa direzione: più recuperiamo i valori semplici, più avremo seguito.

Quali sono questi valori, in sintesi?

L'adesione al vangelo e a Gesù Cristo, i voti che professiamo nella semplicità. Lavorando con i giovani per 15 anni ho visto che quando si propone qualcosa di serio, vero, radicato nella fede cristiana, allora i giovani rispondono.

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