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Alla Bitm protagonista il turismo del silenzio

Camminando camminando...

Per il filosofo Guardini "solo nel silenzio si attua la conoscenza autentica", per il musicista Brunello è un capolavoro e "la strada da percorrere, forse l'unica, per incontrare il Dio di ogni religione". Di silenzio e turismo si è parlato alla Bitm, che si è aperta a Trento.

Parole chiave: turismo (974), escursionismo (187), turismo montano (5), camminare (7), silenzio (16)

“Muoversi a piedi è il vero lusso della nostra epoca”

“Il turista arriva e se ne va, l’ospite si ferma e vuole conoscere il territorio”

Trentino - Escursione lungo il Sentiero Frassati. - 2012 - Gianni Zotta

Trentino - Escursione lungo il Sentiero Frassati. - 2012 - Gianni Zotta

Per il filosofo Romano Guardini "solo nel silenzio si attua la conoscenza autentica", per il musicista Mario Brunello è un capolavoro e "la strada da percorrere, forse l'unica, per incontrare il Dio di ogni religione". Per Vito Mancuso è "la condizione esistenziale per la profondità", e grazie ad esso si ottengono una "purificazione della mente e del pensiero, per una più matura visione di noi stessi e del mondo". E forse proprio per questo è una dimensione che si può sperimentare in modo pieno e vitale scegliendo di muoversi lentamente e camminando a piedi. "Cammini per viandanti e pellegrini: l'opportunità del turismo del silenzio in Trentino" è il convegno che mercoledì 26 settembre ha aperto a Trento la seconda giornata della 19a edizione della “Bitm – Le Giornate del Turismo Montano” dedicata al turismo di nicchia, alla riscoperta e alla promozione dei “Tesori della montagna". L’appuntamento a palazzo Geremia era moderato dal giornalista Fabrizio Torchio.

"Obiettivo dell'iniziativa è fare il punto sul futuro del turismo montano che rappresenta un segmento economico fondamentale per il nostro territorio e la sua economia, capire le nuove modalità di frequentare la montagna e promuovere la conoscenza dei nostri tesori a livello internazionale", ha esordito Alessandro Franceschini, coordinatore scientifico della Bitm. Uno dei "gioielli" e patrimonio della nostra regione è sicuramente rappresentato dalla fitta rete di cammini esistenti, frequentati da flussi di turisti che si spostano per visitare luoghi caratterizzati sì da tradizioni religiose, ma unendo agli aspetti spirituali l'interesse per quelli culturali, ambientali, artistici, storici, enogastronomici.

Il nuovo collegamento tra il Santuario della Madonna di Montagnaga di Pinè e il Monte Berico (Vicenza), il Sentiero Europeo, il Sentiero del Dürer sono solo alcuni piccoli grandi tesori da valorizzare, e l'andare a piedi è il modo migliore per conoscere il territorio come hanno evidenziato Luca De Carli, presidente dell'Azienda per il Turismo Altopiano di Pinè e Valle di Cembra, e Stefano Ravelli, amministratore delegato dell'Azienda per il Turismo Valsugana. "Camminare significa riappropriarsi di tempo e spazio e muoversi a piedi è il vero lusso della nostra epoca - ha commentato Ravelli -. Considerando che abbiamo una vocazione turistica, nostro compito è quello di sviluppare il potenziale della nostra terra e farla conoscere, smettendo di dare per scontato ciò che per il turista straniero è invece qualcosa di unico, come per esempio il Sentiero della pace o l'esperienza della transumanza, dal Lagorai al mare: il turismo è il lavoro del futuro".

All'interessante panoramica sull'infinita letteratura esistente sul tema del silenzio offerta da don Marcello Farina, che ha richiamato in particolare le riflessioni di Romano Guardini oltre a quelle di filosofi, scrittori e poeti, è seguito l'intervento dello storico dell'arte e scrittore Fiorenzo Degasperi: "Per secoli il Trentino è stato considerato terra sacra per i numerosi santuari e luoghi in cui la popolazione esprimeva la sua religiosità. Oggi si arriva dappertutto in macchina, ma l'andare a piedi permette il contatto con le persone che si incontrano lungo la strada e ciò che vedi, ascolti, tocchi durante il pellegrinaggio ha esso stesso valore simbolico. Al posto del termine turista bisogna recuperare quello di ospite: il primo arriva e se ne va, il secondo si ferma e vuole conoscere il territorio in cui si trova". Camminare in silenzio significa perciò conoscere e rispettare i luoghi sacri, capire e tramandare saperi legati alla storia, alle tradizioni, alle leggende del luogo, imparare ad ascoltare i suoni dell'ambiente naturale recuperando un mondo a misura d'uomo. Lo scrittore Gian Paolo Margonari, autore di varie guide, tra cui "Un viaggio a piedi tra due culture" (Curcu & Genovese Ass., 2010) dedicata all'Andreas Hofer Weg, e "Via dei migranti stagionali. Un viaggio nella memoria da Malé (Val di Sole) a Riva del Garda" (Grafica 5, 2017), ha poi illustrato il "via-andare: una filosofia del buon vivere", mentre Remo Bonadiman, presidente dell'Associazione Anaune Amici del Cammino di Santiago, ha evidenziato il crescente gradimento registrato dal Cammino Jacopeo d'Anaunia in dieci anni dalla sua tracciatura, giungendo alla terza edizione della Guida, uscita a luglio (www.santiagoanaunia.it).

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