Meridiani
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Sarajevo, ferita infinita

Case a perdita d’occhio sulle colline che circondano la città. E poi la Maršala Tita, un’unica, grande via che attraversa e taglia a metà una capitale che si sviluppa soprattutto in lunghezza. È sempre in Maršala Tita che si può prender il tram che in venti minuti ti porta da un capo all’altro dell’abitato, dalla Baščaršija ad Ilidža. Sarajevo è anche questo: i suoi colori, la sua storia ed il canto dei muezzin che richiamano alla preghiera.

Parole chiave: Territorio (18345), Sarajevo (7), guerra (800), preghiera (260)

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