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Letto per voi

Diventare grandi... senza rinunciare al bambino che è in noi

Un albo illustrato divertente e accattivante, opera di Benjamin Chaud, autore di altri libri indimenticabili come “Non ho fatto i compiti perchè ...” (Rizzoli) e “Una canzone da orso” (Panini).

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Copertina libro - Letto per voi: Benjamin Chaud, "Mezzacalzetta dove sei?" - Terre di Mezzo 2016

Copertina libro - Letto per voi: Benjamin Chaud, "Mezzacalzetta dove sei?" - Terre di Mezzo 2016

Benjamin Chaud, Mezzacalzetta dove sei? - Terre di Mezzo 2016 - p. 36 - euro 15,00 - Età di lettura da 5 anni

Mezzacalzetta è un piccolo coniglio bianco. Il compagno di giochi del bambino protagonista di “Mezzacalzetta dove sei?” (Terre di Mezzo), albo illustrato divertente e accattivante, opera di Benjamin Chaud, autore di altri libri indimenticabili come “Non ho fatto i compiti perchè ...” (Rizzoli) e “Una canzone da orso” (Panini). Tutti albi nei quali parole e illustrazioni si fanno complici di un gioco di rimandi tanto buffi quanto interessanti e quindi, irresistibili per la curiosità dei piccoli lettori più attenti.

Il ragazzino di questa storia ha deciso che il suo coniglietto non è più un compagno di giochi adatto alla sua età: si sente grande e deve trovarsi altri compagni tra i bambini. Il coniglietto, oltretutto, come si può evincere anche dal suo nome, non è particolarmente sveglio, né molto intraprendente e piuttosto inutile. Così il bambino prende la decisione di accompagnarlo nel bosco e di abbandonarlo lì. Più facile a dirsi che a farsi: Mezzacalzetta cammina troppo lentamente, poi il bambino non trova il posto giusto, e infine teme che, una volta lasciato nel bosco, il coniglio possa seguirlo di nuovo a casa. Così lo lega ad un albero con un filo della maglia e se ne va. Pentito, però, il ragazzino ritorna sui suoi passi e, sorpresa, il coniglio non c'è più. La storia prende così una piega diversa: dove sarà Mezzacalzetta?

Una storia che ricalca il pensiero bambino e che nel suo svolgimento nasconde diversi rimandi alle fiabe classiche: il bosco di Pollicino, la casetta di Hansel e Gretel, una bambina con un berretto rosso. Il ritmo della narrazione è ben sostenuto e ben si presta ad una lettura ad alta voce. Rimane solo l'amaro in bocca per la traduzione del titolo originale “Adieu Chausette”: una traduzione più letterale avrebbe indubbiamente colto meglio il senso della storia.

Diventare grandi... senza rinunciare al bambino che è in noi
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