anno 94 - n° 04 - Servizio alla vita
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Letto per voi – La storia intensa di Rudolf Nureyev

Rudi che sognava il balletto

Senza cadere in sensazionalismi o sdolcinate rievocazioni, la giornalista francese autrice di diversi libri per ragazzi, ha saputo rendere l’intensità di questo uomo e presentarlo come una sorta di modello per i lettori.

Parole chiave: Libri (1846), ragazzi (606), letteratura (570), lettura (291)

Françoise Dargent – traduzione di Claudine Turla

La scelta di Rudi

Giralangolo, 2018

325 p. - € 15,00

Età di lettura: da 13 anni

Françoise Dargent – traduzione di Claudine Turla, “La scelta di Rudi” - Giralangolo, 2018

Françoise Dargent – traduzione di Claudine Turla, “La scelta di Rudi” - Giralangolo, 2018

È stato un grande ballerino. Una stella del palcoscenico internazionale. Come una stella ha avuto una vita intensa ma, purtroppo, breve. Parliamo di Rudolf Nureyev (1938-1993). La sua vita di bambino nell’URSS del secolo scorso diventato a Parigi a 22 anni un artista di successo, ce la racconta Francois Dargent in “La scelta di Rudi” (Giralangolo). Una storia di grande passione, di ferma convinzione, di grandissimo impegno. Allo stesso tempo, una storia di privazioni, di dolore, di delusioni. Affascinato dalla musica e dalla danza, Rudolf ancora bambino è stato letteralmente stregato dal balletto e ne ha fatto la sua ragione di vita. Dotato di talento smisurato si è anche potuto permettere, se pur a caro prezzo, di vivere al di là degli schemi imposti dal comunismo russo. Continuamente controllato e ricattato dal KGB, Nureyev ha tenuto testa a tutto e a tutti e alla fine ha saputo dimostrare al mondo intero che era il migliore. Questo gli è costato l’impossibilità di ritornare in patria, di rivedere i suoi, di ritrovare i vecchi amici e insegnanti. La sua è stata una scelta di fatica e di coraggio, e ne è valsa la pena: con lui è cambiato il corso della storia della danza.

Questo romanzo di formazione basato sulla biografia vera del grande ballerino russo, è una storia intensa, raccontata in prima persona con una prosa ricca, lineare, scorrevole e coinvolgente. Senza cadere in sensazionalismi o sdolcinate rievocazioni, la giornalista francese autrice di diversi libri per ragazzi, ha saputo rendere l’intensità di questo uomo e presentarlo come una sorta di modello per i lettori. Ci è riuscita evitando paternalismi e moralismi, raccontando semplicemente, con ricchezza linguistica e immedesimandosi nel giovane, ciò che Nureyev ha vissuto e ha provato. Sono pagine particolarmente intense quelle in cui il ballerino si scontra con il padre, suo grande “avversario” in questa storia e quelle in cui tutto il suo genio ribelle si manifesta in sala prove e sul palcoscenico. Un coro di altre persone accompagnano e mettono in luce il protagonista che, come loro, è perfettamente delineato: ambienti, personaggi e situazioni arrivano al lettore in tutta la loro energia e sincerità. Un libro che piacerà alle ragazze e ai ragazzi che hanno dei sogni e si impegnano per realizzarli.

Rudi che sognava il balletto
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