Al Festival Cinemazero tre grandi registi ai loro esordi (Jarmusch, Nolan e Linklater) e i corti dei giovani

“Permanent vacation” di Jim Jarmusch.

Sedici cortometraggi in concorso, altri nove nella sezione “Visioni oltre l’Antropocene” e 15 in “AnimazioneZero”. Sono il cuore della sedicesima edizione del Festival Cinemazero in programma da giovedì 30 novembre a domenica 3 dicembre a Trento sud, nel Teatro Sanbàpolis (ingresso libero).

Un appuntamento ormai tradizionale di “cinema iperindipendente e autonomo” organizzato dall’associazione “Il Funambolo” in collaborazione con Atu (Associazione teatrale universitaria). Ma c’è anche altro. Verranno infatti proposti gli esordi alla regia di tre importanti autori del cinema contemporaneo.

Di Cristopher Nolan (suo il recente “Oppenheimer”) si potrà vedere “Following”, del 1998, girato con soli 6mila dollari, su un giovane scrittore in difficoltà economiche che pedina degli sconosciuti per le strade di Londra, con relative sorprese (giovedì 30, ore 20.45).

Di Richard Linklater (tra i suoi lavori “Prima dell’alba” e “Boyhood”) in programmazione, venerdì 1 dicembre alle 18, “It’s impossibile to learn to plow by reading books” sul viaggio di un giovane, alter ego del regista, attraverso gli Stati Uniti.

Quindi, domenica 3 (ore 20.45) “Permanent vacation” di Jim Jarmusch (“Coffee and cigarettes”, “Paterson”, tra gli altri).

“Quattro giorni da non perdere, frutto del lavoro e della collaborazione di una trentina di persone in larghissima maggioranza sotto i trent’anni”, sottolineano gli organizzatori.

Il concorso prenderà il via venerdì 1 dicembre alle 20.45 con i primi corti, di finzione e doc, per proseguire il giorno dopo alla stessa ora. Ma ci saranno anche altre proposte. “Menschen am Sonntag” di Robert Siodmak ed Edgar G.Ulmer ma anche, come sceneggiatori, di Billy Wilder e Alfred Zinnemann, riprende, tra realtà e finzione, la Berlino della Repubblica di Weimar, prima dell’ascesa al potere del nazismo e dell’inizio della Seconda guerra mondiale (domenica 3, ore 15.30). E ancora, sabato 2, ore 18: “Et j’aime à la fureur” del francese André Bonzel, del 2021, “ereditando una raccolta di filmati casalinghi dopo la morte di un parente, un regista racconta la sua vita e le donne amate mentre indaga su alcuni segreti di famiglia nascosti nelle immagini recuperate” (mymovies).

Cinemazero dà spazio anche a 12 corti realizzati da 22 under 30 trentini e riserva un focus a quelli dei ragazzi delle scuole Bresadola di Trento.

Tra la sessione pomeridiana e quella serale ci sarà la possibilità di fare uno spuntino. Per il programma completo: www.festivalcinemazero.it/programma.

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