fusioni

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Con il voto unanime dei consigli comunale di Drio e Drena ha preso così il via un percorso di fusione tre le due comunità dell'Alto Garda, che nel corso del 2016 prevederà il referendum popolare, e dal cui esito positivo dipenderà il proseguo del processo di fusione, che prevede anche la stesura di un comune statuto (con indicazione del nome e simbolo del nuovo comune), la nomina di un commissario e l’indizione di comuni elezioni amministrative nel 2018-19. Sono stati i due sindaci, Tarcisio Michelotti a Drena e Vittorio Fravezzi a Dro, a spiegare, ragioni, tempi e modalità di questo “passaggio storico” nella vita delle due amministrazioni dell’Alto Garda.

Diciannove referendum consultivi che coinvolgeranno gli elettori di 55 comuni trentini, per un totale di oltre 45 mila persone. Si vota domenica 7 giugno per decidere sui processi di fusione avviati dalle amministrazioni comunali interessate.

Se il voto referendario da esprimere entro fine luglio sancirà l’esito favorevole del progetto di fusione dei comuni di Calavino e Lasino allora si spalancheranno le porte all’istituzione del Comune unico di Madruzzo.

Un esempio di democracy via doppino in attesa che i sindaci dei comuni di Terlago, Vezzano e Padergnone convochino i rispettivi consiglieri in data comune, lunedì 16 febbraio, per deliberare le prossime mosse.