Grandi elettori, Pd: “Vicenda emblematica”

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“Per rispetto della coalizione non abbiamo espresso alcun nome alternativo”. Così Alessio Manica, capogruppo dei democratici ha commentato il voto di astensione del Pd sulla nomina dei tre grandi elettori rappresentanti del Trentino-Alto Adige che il 29 gennaio andranno a Roma, a camere riunite, nella prima seduta elettiva del nuovo presidente della Repubblica.

Dopo una giornata di discussione accesa in consiglio regionale, è passata la linea originaria del duo autonomista trentino-altoatesino proposta da Rossi d’accordo con Kompatscher: i tre grandi elettori saranno Chiara Avanzo, presidente del Consiglio regionale del Patt, il vice Thomas Widmann (Svp) e il consigliere regionale Alessandro Urzì (“Alto Adige nel cuore”, raggruppamento di centrodestra).

E’ strappo all’interno dei partiti di maggioranza per l’esclusione del Pd, che rivendicava il suo ruolo di maggiore partito della coalizione.

“Una vicenda emblematica – scrive il Pd in una nota – di un modo di intendere la politica e le istituzioni lontana dal buon senso. L’auspicio è che questo passaggio sia utile per orientare i passi che ci attendono per il futuro”

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