Oggi e domani i 57 dipendenti di Confezioni Moda Italia di Mattarello incrociano le braccia per quattro ore. oggi è previsto l'incontro tra sindacati e l'assessore Olivi

Il 27 gennaio ricorre la Giornata della memoria. Alle 20.30 al teatro Sanbapolis di Trento verrà messo in scena "Eppure non ho paura. memorie femminili dal lager di Ravensbrück": in quel campo di concentramento furono internate 130mila donne

Originario di Predazzo, il francescano-giornalista è stato ponte tra gli Stati Uniti e il Trentino 

E’ stato indetto da tutte le sigle sindacali dopo aver ricevuto dall’azienda l’annuncio della chiusura dello stabilimento di Mattarello. I 57 dipendenti della ditta incroceranno le braccia per quattro ore.

La Giunta Comunale ha approvato un progetto rivolto alle persone in condizione di bisogno o fragilità socio-economica accompagnata anche dalla mancanza di una sicurezza abitativa. A disposizione cinque alloggi

LE OPINIONI

Sono immagini, quelle viste in tv, sui giornali, in rete, che dovrebbero suscitare sdegno e ribellione in ogni persona capace ancora di un minimo di empatia nei confronti di chi soffre.

L’attesa di un sistema elettorale proporzionale non fa certo aumentare le spinte alla riaggregazione dei gruppi politici, quanto piuttosto lascia intravvedere la possibilità di nuove fratture.

Esce di scena il Battista e Gesù, il Dio con noi, inizia la sua missione. Sceglie le periferie, dove vive gente normale, che lavora, dialoga con tutti, anche con chi la pensa diversamente, convive con lo straniero, ha una fede semplice...

Di solito, quando si parla dell’insegnamento della religione cattolica a scuola, si bada soprattutto alle statistiche. Se l’85% degli studenti si avvale di questo insegnamento, vuol dire che esso è percepito come utile, positivo e arricchente. Ciò non significa che l’85% delle famiglie trentine sia cattolica.

Scatti di cronaca, pagine di storia

I “muréti” della Val de Cembra

D’inverno, in Val di Cembra, il paesaggio offre il meglio di sé. Nella fotografia, i campi sotto l’abitato di Faver (1985). La neve, appena spruzzata, fa risaltare le movenze e i drappeggi dei muri a secco che sostengono minuscoli fazzoletti di terra dove alligna la vite a pergola.

L’inverno del 1985 quando anche l’Adige ghiacciò

Non ghiacciava da molti anni, ma nel febbraio del 1985 anche il fiume Adige (nella foto a Rovereto) fu costretto a cedere al gelo siberiano che da giorni attanagliava anche l’Italia settentrionale.

La neve sui monti, il letame nei campi

Si fa presto a dire donna, in montagna. In Val dei Mocheni, soprattutto. Adesso la zootecnia è stata costretta a ricalcare le stalle padane, con allevamenti intensivi e centinaia di capi di bestiame. Ma fino a trent’anni fa c’era ancora chi aveva una o due vacche nella stalla.

I carri armati in città

Via Fratelli Fontana, a Trento (1974), quando la città pullulava ancora di caserme militari.

I due prelati “veneziani”

Correva l’anno 1984. In questa istantanea è condensato mezzo secolo di storia della Chiesa, anche tridentina.

Da ragazzi giocavamo al “flipper”

Dal 1995, nei bar e nei locali pubblici del Belpaese scomparvero i “flipper” che erano stati “creati” negli USA (1947). Furono rimpiazzati dai Videopoker e dalle Slots Machine che altro non vogliono se non “macchine mangiasoldi”.

Quei cinque referendum del 1981

Il 17 maggio 1981 gli elettori italiani furono convocati alle urne per votare cinque referendum abrogativi proposti dal Partito Radicale.