Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha firmato il decreto di nomina degli assessori. Faranno parte della Giunta provinciale i consiglieri Mirko Bisesti, Roberto Failoni, Stefania Segnana, Mario Tonina e Giulia Zanotelli. Inoltre Achille Spinelli in qualità di assessore tecnico.

“Il Ministro Bussetti (tecnico, indipendente, di area leghista, ndr) con mia sorpresa mi ha comunicato la revoca immediata dell'incarico di Presidente Asi. È il primo spoil system di Ente di Ricerca”. Lo ha annunciato Roberto Battiston su Twitter.

Domenica 11 novembre, giorno di San Martino, il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina celebra il cinquantenario della propria fondazione con una giornata di festa dedicata all’ideatore e fondatore del Museo, l’etnografo trentino-boemo Giuseppe Šebesta (Trento 1919 - Fondo 2005). Appuntamento a San Michele all’Adige alle ore 11. L’ingresso al Museo è gratuito.

Roma, qualche anno fa. Una folla inferocita esprime il suo odio verso i migranti. Lancia non solo insulti ma anche pietre. Destinatari: famiglie con bambini. Un uomo osserva. L’ultimo romanzo di Carmine Abate, presentato a Trento nei giorni scorsi.

Giornate di riflessione nel capoluogo nordtirolese lo scorso fine settimana, nel centenario della fine della Prima guerra mondiale, alla presenza dei presidenti Arno Kompatscher e Günther Platter e del rappresentante del Trentino Giuseppe Zorzi.

Quello del Monte Baldo è il primo Parco naturale locale del Trentino. E’ nato nel 2013, grazie alla volontà dei comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori, Nago-Torbole e delle Comunità di Valle della Vallagarina e dell’Alto Garda e Ledro. In una serata a Palazzo Baisi a Brentonico si è parlato delle prospettive di sviluppo agricolo.

A novembre si terrà “Montagna accessibile – Trentino per tutti. I Marchi di Qualità Open”, quattro incontri promossi da Accademia della Montagna del Trentino-Trentino School of Management con la cooperativa HandiCREA e il patrocinio del Comune di Rovereto e della Comunità delle Giudicarie. L’iniziativa nasce per far conoscere i Marchi di Qualità Open.

“Sulla strada di Emmaus” è il titolo del progetto del gruppo “La storia siamo noi” dell’alta Val di Non, di cui fanno parte 170 giovani. Gli incontri proposti a ragazze e ragazzi avranno come filo conduttore il tema dell'incontro: le prime due serate hanno visto la partecipazione di personalità importanti come don Marco Pozza, cappellano delle carceri di Padova, e l’attore Giacomo Rossetto, che venerdì scorso, nel teatro parrocchiale di Cloz, ha interpretato in un lungo monologo la vita del giudice Paolo Borsellino, aiutandosi anche con i filmati dei telegiornali d’epoca.

Il 2018 passerà agli annali come l'anno caratterizzato da eventi estremi. Il 3 luglio una precipitazione temporalesca lunga e violenta aveva messo in ginocchio Moena. Gli ultimi giorni di ottobre il maltempo ha flagellato Fiemme e Fassa da Molina a Canazei, lasciando un rosario di danni e un decennale rischio ambientale..

Andreotti sceglie il registro del diario e riparte dall’intesa fra Pptt-Ue e Uatt sancita in quella telefonata che si ritrova anche nella copertina del libro in un bel disegno. Avvocato e giornalista, Andreotti entra in politic a 44 anni e “firma” ben tre legislature con alleanze diverse, inaugurando però anche una stagione di forte intesa fra mondo autonomista e cattolicesimo democratico che portò anche all’idea dell’Euroregione alpina.

LE OPINIONI

Siamo un’area con standard europei, dobbiamo essere all’altezza delle responsabilità e proprio perché abitiamo un territorio fragile possiamo sperimentare un modello di vita compatibile: abbandonare la via dell’”avanti come si è fatto finora”, coinvolgere la gente in un progetto ambizioso e replicabile.

La realtà prima o poi presenta il suo conto: è quanto sperimenta il governo giallo-verde, anche se fatica ad ammetterlo. Governare è molto più difficile che proclamare slogan o predicare cambiamenti miracolosi. Sembra banale dirlo, ma l’attuale sistema ministeriale resiste a capirlo.

Questo misterioso Niente = "Nessun Ente", talvolta registrato all'anagrafe con il termine più filosofico e nobiliare "Nulla", è uno dei protagonisti principali di quest'epoca e addirittura della storia del mondo.

La liturgia della Parola di questa domenica ci spiazza e ci invita tutti a ripartire, a ritornare alla freschezza di quella lieta notizia che inquieta e che ci spinge a una responsabilità a tutto tondo. Con la profondità e la verità di se stessa questa povera vedova insegna a riconoscere l’essenziale, a riconoscersi bisognosi e ad affidarsi totalmente a Dio.