19^ edizione del tradizionale momento di incontro con i popoli presenti in Trentino. "Una ricchezza straordinaria" sottolinea il vescovo Tisi

Confronto ieri al Vigilianum “Scrivere di popoli. Parlare al plurale: ma è proprio così?” Tra stampa, notizie, fatti e pregiudizi, a cura di Cinformi.

Sabato 19 maggio dalle ore 9.15 alle 13 al Vigilianum, è fissato il primo incontro diocesano per operatori della comunicazione e della cultura sul progetto “Comunicare comunità” al quale sarà presente anche mons. Lauro Tisi. Dopo l’introduzione dell’Arcivescovo,  la relazione base è affidata a Francesco Ognibene,  caporedattore di Avvenire che parlerà di  “Identità, ruolo e responsabilità dei volontari della comunicazione e della cultura nella costruzione della comunità”. Seguiranno focus-group sulla multipiattaforma mediatica e la condivisione di un progetto diocesano di settore.

LE OPINIONI

Se alla fine il cosiddetto governo giallo-verde si farà o se salterà tutto lo si dovrebbe vedere fra non molto: al momento ci sono ragioni per ipotizzare entrambe le eventualità.

Prima di auspicare rivoluzioni al di là da venire, sarebbe meglio procedere sulla strada dei viri probati, cioè di uomini anziani e non, ma comunque di provata fede e comportamento, di solida formazione, sposati o no, che potrebbero svolgere le mansioni del prete fino ad arrivare all’ordinazione sacra.

Il ruolo della tecnologia dovrebbe essere quello di agevolare e semplificare gesti e azioni quotidiane, come ad esempio quello di cucinare: robot, frullatori riscaldanti, forni a vapore entrano nelle nostre case per aiutarci a fare meglio e in meno tempo ciò che già comunque facevamo in altri modi.

L’entusiasmo di fronte alla bellezza delle letture della solennità di Pentecoste, le quali osano sfidare quest’epoca attraversata più da passioni tristi che da slanci vitali.

Mio

Descrizione di un vero giusto. Si può dire solo bene di lui. Professionalmente competente, ineccepibile, ricercato da tanti. Nessuno ha mai perso tempo nel tentare di corromperlo...

L’umanizzazione e l’accoglienza del ricovero sono discusse in lunghi convegni e questo breve spazio rende  difficile una sintesi completa. La malattia è un evento molto stressante che mette in grossa difficoltà l’individuo.