Ha sorpreso nelle proporzioni anche i militanti di Salvini l’inedita affermazione della Lega  in Trentino Alto Adige, dove 800 mila elettori hanno votato per rinnovare  i 35 consiglieri provinciali che formeranno il nuovo Consiglio Regionale. A Trento sarà presidente della Provincia il leghista Maurizio Fugatti, che insieme ad altre otto liste dell’Alleanza di centrodestra autonomista, ha ottenuto il 46,73 dei voti, sbaragliando il candidato dem Giorgio Tonini (25,4) e il presidente uscente, l’autonomista Ugo Rossi (12,42).

Gli undici candidati, le 22 liste che li appoggiano e tutti i nomi dei candidati alle elezioni provinciali del 21 ottobre 2018..

Domenica 21 ottobre i cittadini del Trentino e dell'Alto Adige sono chiamati alle urne per eleggere i Presidenti e i componenti dei Consigli provinciali di Trento e di Bolzano che, insieme, formano il Consiglio della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.

Il 51° Convegno dell’Istituto di Scienze sociali di Vicenza “Rezzara”, in sintonia con i precedenti, ha proposto un tema di significativa attualità: “Diritto alla vita fondamento di tutti i diritti”.

La valle del Chiese non è solo periferia ma anche luogo ricco e attivo, in una parola vivo. Lo dimostrerà dal 18 al 21 ottobre ospitando il 124° Congresso SAT (Società degli Alpinisti Tridentini) dal titolo “Amore in montagna, ovvero vivere in montagna”.

L’inaugurazione del Festival dello Sport, che si è svolto dall’11 al 14 ottobre, è stata preceduta da una conferenza stampa convocata da Trentino Marketing avente per oggetto la nuova campagna promozionale a favore dei prodotti agricoli che si fregiano del marchio Trentino Qualità. Durerà 3 mesi, da metà ottobre a tutto dicembre e avrà un costo di 150 mila euro.

Sabato 20 e domenica 21 ottobre si svolgeranno in tutta Italia le Giornate Nazionali dei Musei Ecclesiastici, ideate da Amei (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani) per promuovere la conoscenza di questi musei.

LE OPINIONI

Assemblea legislativa con tante competenze primarie, il Consiglio provinciale è di fatto un parlamentino in cui si deve legiferare, talvolta prima e oltre quanto si decide a Roma. Non è giustificata dunque l’indifferenza scettica o menefreghista di chi non risponde al diritto-dovere di andare alle urne, così come preoccupa la tiepidezza di una larga opinione pubblica trentina che si è chiamata fuori da questa campagna elettorale.

La manovra di bilancio è stata approvata dal Consiglio dei ministri con la consueta sceneggiatura di trionfalismi, inclusi quelli del premier Conte e aggiungendoci un inaspettato numeretto di Tria che si è assunto la corresponsabilità di tutto smentendo qualsiasi ipotesi di dimissioni. La domanda che ci si deve porre è se si tratti di una manovra che affronta in qualche modo la crisi che continua ad interessare il nostro paese. La risposta è negativa.

Trento e il “Festival dello sport”. Un binomio che gli appassionati di tutte le discipline sperano duri il più a lungo possibile. L'iniziativa di Rcs e Trentino Marketing ha fatto breccia in una città che di sport ad altissimo livello ha sempre più voglia, ingolosita dai successi della Trentino Volley e dall'incredibile scalata che ha portato l'Aquila Basket a giocarsi due finali scudetto consecutive

Leggendo e ascoltando quanto si va dicendo dei giovani d’oggi, nella Chiesa e nella società, soprattutto in questo ultimi mesi sinodali, sono rimasto perplesso, non tanto per le analisi e le statistiche, , ma per la mancanza di una intuizione a mio modo di vedere, indispensabile, logica, direi naturale, per far ripartire con una marcia in più i nostri giovani: la riscoperta della coscienza.

“Talvolta nelle omelie si percepisce un atteggiamento di superbia, di sicurezza, la convinzione di pensare sempre in modo corretto. Penso invece che le omelie devono essere più dirette verso la gente e saper passare dalle parole ai fatti; l’esempio migliore ci viene da Papa Francesco, non vi pare?”. Risponde don Giulio Viviani.

Impariamo il coraggio di avere più coraggio nell’osare la radicalità evangelica del «tra voi non è così…» rifiutando con determinazione la logica del potere, del dominio, della prevaricazione o delle sottili manovre di emarginazione. Non nelle buone intenzioni, ma nei gesti di ogni giorno.