anno 92 - n° 19 - Scuole in uscita
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Perse due pedine cruciali come Marble e Baldi Rossi, la squadra di coach l'Aquila è tornata a volare non solo grazie all'innesto Shields, ma anche grazie alla feroce resilienza del resto del gruppo

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Perse due pedine cruciali come Marble e Baldi Rossi, la squadra di coach Buscaglia è tornata a volare non solo grazie all'innesto Shields, ma anche grazie alla feroce resilienza del resto del gruppo. Venerdì via ai play off.

Percorsi: Aquila Trento - basket
Parole chiave: Shields (1), Territorio (17221), Aquila Basket (21), playoff (3)

Grazie a un grandissimo girone di ritorno, l'Aquila ha concluso quarta la regular reason. Venerdì via ai playoff contro Sassari

Sutton “vola” a canestro nella gara, ultima di regular season, vinta domenica contro Avellino 77 a 75 -  Montigiani

Sutton “vola” a canestro nella gara, ultima di regular season, vinta domenica contro Avellino 77 a 75 - Montigiani

Ha saputo adattarsi, crescendo passo dopo passo e arrivando in alto: l'Aquila Basket ha chiuso al quarto posto la propria terza stagione in serie A, un risultato straordinario che pareggia il miglior piazzamento nella giovane storia dei trentini (nel 2014/15).

Ma ora viene il bello, con i quarti di finale playoff scudetto che vedranno gli uomini di coach Maurizio Buscaglia affrontare la Dinamo Sassari: venerdì 12 e domenica 14 al PalaTrento (sempre alle 20.45) i primi due atti della serie, al meglio delle cinque partite, con la Dolomiti Energia che avrà il vantaggio del fattore campo nell'eventuale “bella”.

Per raggiungere questa galvanizzante posizione di vertice i bianconeri, dopo un avvio segnato da tanti alti e bassi, hanno prodotto un girone di ritorno da sogno (12 vittorie e appena 3 sconfitte, i migliori di tutta la A) nonostante i tanti gravi infortuni che hanno reso agrodolce questa storica cavalcata: perse due pedine cruciali come la guardia americana Devyn Marble e il lungo italiano Filippo Baldi Rossi (uno dei “senatori” del gruppo), l'Aquila è tornata a volare non solo grazie all'innesto di Shevon Shields, ma anche grazie alla feroce resilienza del resto del gruppo, capace di compattarsi nelle difficoltà e di trovare risorse impensabili sotto pressione.

La dimostrazione definitiva di questa mentalità si è avuta nell'ultimo atto della stagione regolare, quando la Dolomiti Energia ha affrontato la Sidigas Avellino, terza forza del campionato, sul parquet del PalaTrento. Entrati in campo con una situazione di classifica che li vedeva al sesto posto dopo 29 giornate, capitan Forray e compagni hanno sfidato i numeri e la ragione giocando una partita di rara intensità che ha poi permesso loro - anche grazie alle contemporanee sconfitte a sorpresa di Sassari e Reggio Emilia - di agguantare la quarta piazza in graduatoria.

Un risultato che però non basta ad accontentare coach Maurizio Buscaglia, che galvanizzato anche dal forte impatto del pubblico trentino nell'ultima sfida con i campani ha promesso scintille nel quarto di finale contro il Banco di Sardegna: “Il match contro Avellino – ha detto l'allenatore dei bianconeri, 11 stagioni a Trento – è stato la degna conclusione di una regular season fantastica in cui ci siamo guadagnati una posizione di vertice. Siamo cresciuti moltissimo nel girone di ritorno, questo risultato non solo è di grande prestigio ma ci darà la possibilità di entrare nei playoff giocando per due volte davanti al nostro pubblico, che anche contro la Sidigas è stato davvero straordinario. Ora dobbiamo fare ulteriori sacrifici per provare a migliorarci ancora, per provare a riuscire lì dove non siamo mai arrivati nella nostra storia: a vincere una serie di playoff scudetto ed approdare in semifinale”.

Perse due pedine cruciali come Marble e Baldi Rossi, la squadra di coach Buscaglia è tornata a volare non solo grazie all'innesto Shields, ma anche grazie alla feroce resilienza del resto del gruppo

Servirà davvero un'impresa, contro la Dinamo Sassari, anche perché l'ultima tegola in casa Aquila è stata il grave infortunio al ginocchio occorso a Riccardo Moraschini. Con gli uomini contati e una lunga stagione nelle gambe, ai bianconeri ora verrà richiesto uno sforzo ancora maggiore. “Stiamo bene - ha aggiunto coach 'Busca' -, ci siamo preparati alla battaglia nel migliore dei modi: tra noi e Sassari prevarrà chi sarà capace di imporre i propri ritmi di gioco e la propria identità, quindi saranno fondamentali la gestione dei possessi e la nostra solita applicazione difensiva. Sarà un quarto di finale molto duro, contro un'avversaria di altissimo livello: il modo in cui abbiamo finito la stagione regolare però ci dà forza e fiducia”.

Ora tocca al pubblico di Trento travestirsi da “sesto uomo” e spingere Forray e compagni verso orizzonti ancora inesplorati.

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