San Vili, c’è la guida

Oltre alle informazioni tecniche e logistiche, la guida valorizza l'aspetto del “viaggiare” alla scoperta dell'anima storica e naturalistica del territorio

San Vili, nella dizione delle genti di Ranzo e del Banale, significa San Vigilio. Il Sentiero che prende il suo nome, ricalca in gran parte il percorso seguito dal vescovo patrono di Trento nel 400 d. C. durante le sue predicazioni in Giudicarie e Rendena, e dai cristiani trentini che, dopo il martirio, ne riportarono le spoglie in città.

Lungo circa 100 chilometri, diviso in cinque o sei tappe, il Sentiero “San Vili” unisce Trento a Madonna di Campiglio, la Valle dell'Adige alle Dolomiti di Brenta, lungo percorsi alternativi a piedi (sentieri antichi e nuove ciclopedonali) che portano dalla città alla montagna. La nuova (e prima) guida del San Vili realizzata dalla SAT, curata da Gian Paolo Margonari e Franco de Battaglia, il frutto della riorganizzazione e revisione del sentiero stesso.

Il San Vili fu predisposto dalla SAT nel 1988: si presentò come un sentiero di memoria, identità e attenzione alle bellezze “minori” della montagna trentina. Non è nato come un sentiero di pellegrinaggio, anche se poi in certa misura lo è diventato, per scelta e sensibilità di chi lo percorreva, unendo in sé una dimensione civile e una dimensione sacra del Trentino.

La revisione del percorso (un lavoro corale che ha coinvolto, insieme a Margonari e de Battaglia, Michele Azzali, Dario Brunello, Tarcisio Deflorian, Elena Guella e Lucio Sottovia) ha mantenuto l'impianto originario, completandolo con alcune varianti alternative e punti d'appoggio riconoscibili. La guida aggiorna il Sentiero in due itinerari: uno “alto” (che rispetta sostanzialmente la proposta del 1988), l'altro “basso” (più facile e con nuove tratte).

Per entrambi gli itinerari, da percorrere in più giorni, sono descritte le varie tappe. Per ognuna, sono precisate le informazioni logistiche (km, dislivello, tempi di percorrenza, descrizione del percorso), ma ampio spazio è dedicato anche alla descrizione dell'Anima del territorio che si attraverserà in quella tappa, il profilo delle tracce geografiche, i segni di storia e folklore, l'aspetto geologico e botanico.

Oltre alla cartografia, la guida contiene anche alcuni suggerimenti logistici per trovare ospitalità lungo il cammino.

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