La formazione professionale? Ancora un valore

Sabato scorso al Cfp Enaip la “Giornata in Centro – opportunità di lavoro e di formazione”

Accade ogni anno, in chiusura del periodo scolastico, ma questa volta la “Giornata in Centro – opportunità di lavoro e di formazione” ospitata dal Centro di formazione professionale Enaip di Arco porta un messaggio forte, in uno scenario nazionale caratterizzato da tassi di disoccupazione mai visti: la formazione professionale è ancora un valore e uno strumento valido per l'ingresso nel mondo del lavoro.

Sabato scorso l'evento ha concluso l'anno scolastico con la presentazione dei progetti tecnici svolti dai ragazzi. Il momento ufficiale con le autorità presso l'aula magna ha rinsaldato il legame con il mondo delle aziende, registrando anche la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni. Erano presenti il sindaco di Arco Alessandro Betta, l'assessore provinciale Alessandro Olivi, l'assessore all'istruzione e politiche del lavoro della Comunità di Valle Tarcisio Michelotti, il presidente dell'Associazione Artigiani della Provincia di Trento Roberto De Laurentis, e il delegato territoriale di Confindustria Trento Angelo Bortolotti. Le realtà aziendali hanno inoltre portato un contributo di conoscenza con circa 15 stand a disposizione dei ragazzi e delle famiglie.

Ad oggi il Cdp Enaip accoglie 156 ragazzi divisi in sette classi per il ciclo triennale, e una sezione per quanto riguarda il quarto di specializzazione, che è facoltativo. “Abbiamo registrato un aumento del 30% sulle pre-iscrizioni rispetto allo scorso anno il che ci sembra un dato positivo non solo per i numeri, che comunque ottenevamo in corso d'anno quando i ragazzi si iscrivono da noi dopo settembre, accorgendosi di aver sbagliato la scelta del percorso scolastico”, conferma la direttore Paola Coccia. “Il dato è positivo perché significa che c'è una maggior consapevolezza di intraprendere una formazione come quella che offriamo”.

Il Centro infatti sforna ogni anno ragazzi pronti per entrare nel mondo del lavoro, e per chi non si ferma ai tre anni ma prosegue con l'ultimo gradino il percorso diventa misto, con giorni in aula e giorni in azienda. “I nostri ragazzi si fanno conoscere perché non acquisiscono solamente le doti tecniche ma anche quegli atteggiamenti giusti che servono per l'approccio al mondo del lavoro”, afferma con orgoglio Coccia.

E le aziende, alla faccia della crisi, non smettono di pensare ai giovani diplomati come a una risorsa, non un peso. “Certo, alcune realtà del settore elettrico e meccanico hanno preferito, visto il momento economico, non continuare la partnership con noi, ma al loro posto ne sono subentrate altre”, conferma Paola Coccia. “Non ne abbiamo risentito. Il territorio c'è e risponde bene”.

La giornata di sabato non è stata solamente una verifica degli obiettivi dell'anno scolastico – con la presentazione dei lavori dei ragazzi – ma anche un rilancio delle opportunità che il centro offre. All'inizio della settimana, in Giunta Provinciale, si è tenuta la discussione in merito al piano del Governo “Garanzia Giovani”, che promette un inserimento nel mondo del lavoro. Il programma nazionale è stato approvato nella sua declinazione territoriale e il Cfp di Arco sarà un attore di questa opera, rispondendo in modo operativo alle direttive che emanerà la Provincia.

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