Chiesa che accoglie

Prendendo lo spunto dalle parole di papa Giovanni Paolo II che invitava i catechisti a prendere il largo “per andare incontro all'uomo” rilanciando gli oratori, “adeguandoli alle esigenze dei tempi come ponti tra la Chiesa e la strada”, l'Ufficio catechistico diocesano ha organizzato un convegno al Centro Mariapoli di Cadine sul tema: “Chiesa che accoglie”, tanto caro a Papa Francesco.

Frutto della casualità, ma dello stesso intenso significato le parole di Francesco domenica 9 novembre ricordando la caduta del Muro di Berlino, 25 anni prima, con le quali ha sottolineato che l'umanità di oggi ha bisogno di “ponti non di muri”, con un appello perché cadano “tutti i muri che ancora dividono il mondo”. “La caduta – ha affermato – avvenne all'improvviso, ma fu resa possibile dal lungo e faticoso impegno di tante persone che per questo hanno lottato, pregato e sofferto, alcuni fino al sacrificio della vita. Tra questi, un ruolo di protagonista ha avuto il santo Papa Giovanni Paolo II”.

Ha aperto i lavori appena qualche ora prima della riflessione del Papa sui ponti che servono per “una cultura dell'incontro, capace di far cadere tutti i muri”, nel pomeriggio di sabato 8 novembre il vescovo Luigi Bressan. Citando i Vangeli ha parlato di Gesù che si fa “incontro”, “in uscita”, vicino ad ogni uomo in modo sorprendente, per cui la Chiesa invita a chinare il capo di fronte a Dio, forte, ma sublime, al punto da farsi fratello”, con Gesù che invita i discepoli a ritirarsi in disparte, per riprendersi dalla stanchezza, che tocca e risana le persone lasciate in disparte, offrendo cibo ai diseredati (i figli della vedova di Naim) e agli affamati (il popolo che lo ascoltava), manifestando vicinanza con tutti.

Bressan ha invitato i presenti a “raccontare, parlare dell'amore di Dio che s'incarna nell'uomo di oggi seguendo l'esempio dei primi cristiani” perchè Gesù che “è morto e risorto non lascia nessuno solo”.

L'idea di una Chiesa Santa – proclamata al credo della Messa – secondo il vicario mons. Lauro Tisi che ha tenuto la comunicazione ufficiale, crea non pochi imbarazzi di fronte al perpetuarsi di gravi scandali di cui si occupa la cronaca e che hanno per protagonisti uomini di Chiesa. Tuttavia il concetto di “santa”, per il relatore, va inteso non tanto come “brava, pulita” ma di “Chiesa che ha in dote il Santo di Dio, Cristo Gesù” che aiuta a liberarci da una percezione di tipo organizzativo: “La Chiesa – ha affermato alzando la voce – non è una Onlus, ma un organismo vivente, “la dilatazione dell'umanità di Gesù Cristo, per usare un'immagine tanto cara al compianto don Piergiorgio Piechele, teologo”. Per Tisi nella Chiesa non vi sono “scarti”, “rifiuti”; “è accogliente”, contempla la spensieratezza di Dio che associa “gente in male arnese (storpi, ciechi, malati, poveri, peccatori), e parla della scommmessa infinita di Dio sull'uomo. “La fiducia infinita – ha detto – è già una forma di accoglienza” che si scontra con pregiudizi, pettegolezzi e falsi sorrisi.

Analisi radicale che combacia con molte citazioni di Giovanni Paolo II, di Benedetto XVI e di Francesco per evidenziare che “la misericordia” è “liberazione dalle mormorazioni, ascolto, accoglienza, mani aperte per far posto al Padre, espropriazione di sé”. Per Tisi, la Chiesa è semplicemente accoglienza che si traduce attraverso atti come il ricevere e l'ascoltare partendo dall'assunto che la povertà di Cristo è lasciar parlare il Padre e che “dalla sua povertà siamo fatti ricchi”.

Sono seguiti i lavori di gruppo, i cui risultati saranno al centro di un resoconto per l'Ufficio catechistico che con la supervisione del responsabaile don Rolando Covi, ha predisposto un percorso di formazione per catechisti di preadolescenti che partirà venerdì 9 gennaio in seminario e si concluderà sabato 24 gennaio 2015. Fra gli obiettivi, mettere a fuoco la ricerca di idealità in fatto di amicizie e affetti nei ragazzi dagli 11 ai 14 anni, mediante la lettura di brani evangelici appropriati, facendo propria la proposta di Gesù che sa affascinare anche i ragazzi di quest'età. Quale sussidio per una riflessione in famiglia durante l'Avvento viene suggerito il calendario dell'Avvento-Natale 2014 con testi formulati da 21 famiglie. Per tutte le informazioni Ufficio catechistico: Tel 0461/891250; mail: catechistico@diocesitn.it

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