I vangeli, lettere d’amore

400 catechisti a convegno per scoprire e raccontare il volto di Dio. A partire dal Vangelo: racconto che svela la vita di un uomo, da cui ripartire per riscoprire la relazione con lui

"Quale volto di Gesù incontro attingendo a storie che sono l'autobiografia di Dio? È questa la domanda da porsi leggendo i Vangeli perché queste pagine, come scriveva Romano Guardini, non sono teorie della verità o interpretazioni della vita: il nucleo essenziale del Cristianesimo è Gesù, la sua esistenza concreta, la sua opera e il suo destino. Una provocazione forte per il nostro tempo, così allergico alla concretezza".

La relazione con Cristo si può riscoprire grazie al Vangelo, inteso non come testo da interrogare, alla ricerca di facili risposte, ma racconto che svela la vita di un uomo, Gesù, che ci viene incontro con un amore senza misura. È il cuore del messaggio che il vicario della diocesi trentina don Lauro Tisi ha rivolto con dolce fermezza ai 400 catechisti riuniti sabato 14 novembre al Collegio Arcivescovile per il Convegno diocesano annuale, dedicato a "scoprire e raccontare il volto di Dio".

Un Dio non lontano, che si lascia conoscere attraverso narrazioni semplici in cui si rivela all'uomo. Lo ha suggerito il "sono io, che parlo con te (Gv 4,26) scelto come titolo dell'incontro a cui hanno partecipato i tanti volontari – mamme, nonne, alcuni papà, e giovani che affiancano gli adulti – che animano la catechesi settimanale nelle parrocchie trentine, accolti da don Rolando Covi, responsabile dell'Ufficio catechistico dell'arcidiocesi di Trento, e da Beatrice Job, e dall'arcivescovo Luigi Bressan appena rientrato dal Convegno ecclesiale nazionale di Firenze.

Le parole di don Tisi sono arrivate al cuore dei catechisti, imprimendosi come istantanee che, dopo aver fotografato il ritratto di un uomo contemporaneo sempre più virtuale, hanno rilanciato l'invito a recuperare e coltivare la lettura dei Vangeli partendo dalla "domanda giusta".

"L'uomo appare concreto, pratico, invece è alienato e alienante, dominato da una volontà di potenza che lo porta a ignorare gli altri, illudendosi di poter elaborare un progetto di vita basato unicamente sulla sua possibilità di autodeterminarsi. Anche l'esperienza religiosa è impregnata del mito dell'autorealizzazione: più che credere in Dio, confidiamo nell'io elevato a divinità a nostro uso e consumo".

Al navigatore di internet, le pagine del Vangelo appaiono perciò lontane, ma, ammonisce il vicario, "un uomo egocentrato che pensa di avere risposte per ogni cosa e non risponde delle sue azioni a nessuno, è un pericolo per se stesso e gli altri".

Il testo del Vangelo allora cos'è? "È la lettera d'amore che Dio ha scritto agli uomini – ha proseguito don Tisi -: la leggo e mi commuovo pensando al volto che sta dietro, quello di un Dio innovativo, che semina ovunque, perdona sempre, agisce in modo gratuito e disinteressato nel dono di sé che arriva fino a sacrificare la vita del figlio".

Nelle pagine che i catechisti narrano ai ragazzi, risuona dunque l'eco di un amore che le rende luogo di incontro vivo con Gesù e implica un capovolgimento che modifica il nostro punto di vista: "in un mondo in cui tutti vogliono apparire, la gioia sta nello scomparire e fare spazio alla vita degli altri, scoprendo che siamo fatti per la fraternità, dimensione donante che genera la Chiesa".

La riflessione è poi continuata nei gruppi di lavoro in cui sono stati suddivisi i partecipanti, al termine dei quali vi è stato spazio per qualche consiglio e per ricordare il valore di una risorsa complementare di cui avvalersi durante gli incontri di catechesi come l'arte grazie al servizio offerto dal Museo diocesano trentino.

L'incontro si è concluso con il ringraziamento rivolto a Liliana Paolazzi e Claudio Lorenzini che hanno terminato la loro collaborazione con l'Ufficio catechistico e la consegna del sigillo della Cattedrale da parte di don Lodovico Maule in segno di riconoscenza e gratitudine per il prezioso servizio svolto in questi anni.

Don Rolando ha infine invitato ad accompagnare con la preghiera il ritiro spirituale di Daniel Romagnuolo e Massimiliano Detassis che domenica 22 novembre alle 15 saranno ordinati diaconi da monsignor Bressan in Cattedrale.

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