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“Una riforma che si basa su buone intenzioni ma che avrebbe dovuto essere maggiormente condivisa con le scuole”. Così il preside del liceo scientifico Da Vinci Alberto Tomasi valuta la riforma voluta dal governo Renzi.
Tra i punti cardine della riforma c’è infatti un maggior potere ai dirigenti scolastici, che avranno la facoltà di valutare gli insegnanti ogni tre anni, assegnando loro premi in base al merito e all’anzianità. Su questo punto sentiamo il preside Alberto Tomasi. (ascolta qui sotto)