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Votare compatti in aula contro la mozione delle minoranze con il probabile ritiro delle deleghe all’assessora alla sanità Donata Borgonovo Re.
Sarebbe questo l’orientamento di Rossi – anche su pressione del Pd – proposto alla coalizione chiamata oggi alla prova dell’aula alle ore 14.30 per esaminare e votare una mozione di sfiducia contro l’assessora proposta da tutti gli undici consiglieri di opposizione.
In tarda mattinata il governatore trentino ha convocato un vertice di maggioranza per garantire che sarà un voto di “fiducia a breve termine” per poi aprire il confronto per la sostituzione immediata di Borgonovo Re. Una sorta di concessione al Pd in cambio della rinuncia da parte dei democratici di un maxi rimpasto di giunta.
Ad accendere il dibattito politico e a far scoppiare l’ennesima polemica era stata una riunione tecnica convocata 15 giorni fa dall’assessora per preparare la chiusura dei punti nascita di Cavalese e Tione. Un affronto per il partito territoriale dell’Upt e un’occasione per innescare la miccia da parte delle opposizioni che hanno presentato la mozione di sfiducia. Tra i primi firmatari Caludio Civettini della Civica (Ascolta audio qui sotto)
Subito dopo, alle 17 l’assemblea discuterà la mozione proposta perché la giunta definisca “le misure per la tutela dell’incolumità dei cittadini e coinvolga i sindaci sulle problematiche inerenti la presenza dell’orso sul territorio”.
Il documento che chiede di provvedere alla riduzione del numero di orsi, è firmato da dieci rappresentanti della minoranza: Borga, Bezzi, Cia, Civettini, Fasanelli, Fugatti, Giovanazzi, Simoni, Viola e Zanon.