“Un sito ricco di storia”

Inaugurata la Via Crucis collocata sul tratto di strada che parte dalla statale per Tovel e giunge alla chiesetta di santa Emerenziana

Una Via Crucis voluta dal Comune in collaborazione con il Consiglio pastorale e l’allora parroco don Carlo Tissot, realizzata dagli studenti della classe III, anno scolastico 2010-2011 e 2011-2012 del Liceo Artistico di Pozza di Fassa “G. Soraperra”, diretto da Mirella Florian, è stata inaugurata a Tuenno in occasione della festa patronale di santa Emerenziana.

Dopo aver fatto sopralluoghi e studiato la storia del sito, gli alunni hanno realizzato le formelle in terracotta e foglia d’oro e disegnato anche i capitelli, realizzati poi dalle maestranze di Tuenno. Il tutto, sotto la supervisione dei docenti Tiziano Deflorian, Franco Ghetta, Claus Soraperra e Massimo Chiocchetti.

La messa in opera è stata ultimata giovedì 31 dicembre alle 12.30, ultimo giorno di attività del Comune di Tuenno, prima di convergere nel nuovo Comune Ville d’Anaunia, assieme a Nanno e Tassullo. La Via Crucis è stata collocata sul tratto di strada che parte dalla statale per Tovel e giunge all’interessante chiesetta di santa Emerenziana.

La data dell’origine della chiesa non è nota; è citata per la prima volta in un documento del 1437. Nel 1484 il vescovo di Trento Joannes Hinderbach ordinò ai Comuni di metterla in sicurezza e di ristrutturarla, perché stava cadendo in rovina. Durante l’epidemia di colera del 1836 – 1855, venne utilizzata come lazzaretto per i malati contagiosi. Conserva ancora affreschi originali e caratteri architettonici gotici.

Sabato scorso numerosissimi fedeli di Tuenno si sono recati a piedi alla cerimonia, vista la bella giornata di sole, ma la maggior parte non ha trovato posto nella chiesetta. La messa è stata concelebrata dal decano don Renzo Zeni, assieme a padre Valerio Berloffa, don Lionello Corradini e don Franco Torresani. Nell’omelia il decano ha ricordato la figura di Santa Emerenziana vissuta a Roma nel 291 dopo Cristo, che morì lapidata, nel 304; sulla tomba della sorella Agnese, a Roma, è ricordata il 23 gennaio. “Dobbiamo essere persone che si vogliono più bene in questa settimana che ricorda l’Unità dei cristiani e coltivare l’amore al servizio delle persone bisognose della Comunità, come ci sollecita la settimana dell’ammalato che si è appena svolta a Tuenno”.

L’ex sindaco Piero Leonardi ha spiegato come è nata l’idea di questa Via Crucis e come sia stata condivisa da tutti, a cominciare dalle imprese e dagli artigiani locali che hanno dedicato gratuitamente il loro tempo e i materiali alla realizzazione dei capitelli che contengono le formelle. Maria Teresa Giurato, ex assessore alla cultura, ha aggiunto: “Questo è un sito molto ricco di storia, dove passavano tutti i pellegrini che andavano a Madonna di Campiglio. Per questo, in futuro, dovremmo valorizzarlo meglio e inserirlo in una delle mete predilette dai turisti, recuperando il fatiscente ospizio sottostante”.

Il commissario del nuovo Comune, Guido Ghirardini, ha elogiato il lavoro svolto dalla precedente amministrazione e ha promesso un suo interessamento per il recupero del sito per renderlo fruibile dai turisti e dai residenti. Questa chiesa è aperta solo due volte all’anno: in gennaio, per la ricorrenza della festa patronale, e il 25 maggio, per la conclusione del mese mariano. È stata oggetto di uno studio approfondito delle guide di Anastasia Val di Non, che curano anche le visite guidate.

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