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Un progetto pilota nato in Trentino, e al momento unico in Italia, per integrare i microdati tratti dagli archivi delle amministrazioni pubbliche con quelli raccolti dall’ISTAT o da altri istituti di ricerca.
Se ne è parlato oggi a Trento, al convegno organizzato dall’Istituto per la ricerca valutativa sulle politiche pubbliche (IRVAPP) della Fondazione Bruno Kessler, che si occupa di questa tematica innovativa nel panorama nazionale.
Già sperimentata nei Paesi Scandinavi e in parte in Germania.
“Cruciale – è stato spiegato – è l’integrazione dei dati di diversi settori della Pubblica Amministrazione e di questi ultimi con quelli derivanti dalle indagini statistiche. Il tutto per una comprensione più articolata della realtà socioeconomica e, su questa base, per costruire adeguate politiche pubbliche e per analizzarne l’efficacia”.
Un appuntamento a cui hanno partecipato anche il presidente dell’ISTAT Giorgio Alleva che ha descritto esperienze, progetti e prospettive di integrazione dei microdati ai fini della ricerca e del disegno delle politiche pubbliche.
Ospite della Fbk anche il presidente dell’Inps Tito Boeri che a margine dell’incontro ai cronisti ha anticipato una sua prima valutazione sull’Ape, il meccanismo dell’anticipo pensionistico: “Offrirà un po’più libertà di scelta alle persone riguardo all’età di andare in pensione” .