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È stata confermata in appello la sentenza del tribunale di Rovereto sull’insegnante allontanata dalla scuola del Sacro Cuore di Trento a causa del suo orientamento sessuale.
Il fatto, avvenuto nel 2014, aveva avuto risonanza a livello nazionale. Oltre a confermare la decisione di primo grado, la Corte ha riconosciuto alla docente il danno di immagine che ha fatto lievitare ulteriormente il risarcimento per la scuola paritaria a 45 mila euro.
All’epoca della vicenda – luglio 2014 – la dirigente della scuola paritaria suor Eugenia Libratore (scomparsa prematuramente nel settembre dello scorso anno) ha sostenuto che alla docente non fu rinnovato il contratto perché “non c’era sintonia sui valori educativi
Saranno risarcite anche le associazioni per la difesa dei diritti omosessuali e la Cgil con 10 mila euro ciascuna.“La decisione riafferma il principio che sul posto di lavoro non si può essere discriminate per il proprio o presunto orientamento sessuale. Siamo soddisfatti”, commenta il segretario della Cgil trentina, Franco Ianeselli.