Pergine suona con il cuore

Sabato 11 marzo a Pergine un grande concerto di solidarietà per la raccolta di fondi da destinare al recupero dell'Oratorio della Madonna del Sole a Capodacqua di Arquata del Tronto

La grande musica e la grandissima solidarietà: è questo il senso del concerto che sarà ospitato dal teatro comunale di Pergine, sabato 11 marzo alle 20.30. Scopo della serata è una raccolta di fondi che sarà destinata al FAI (Fondo Ambiente Italiano) per il restauro dell’Oratorio della Madonna del Sole (sec. XVI) nella frazione di Capodacqua di Arquata del Tronto. L’iniziativa, proposta dall’associazione “Amici della Storia” di Pergine e resa possibile grazie a una vasta rete di collaborazioni, intende testimoniare fattivamente la solidarietà della comunità perginese nei confronti di una terra devastata in questi mesi da una terribile serie di terremoti.

I dati di questo evento sono drammatici: quattro grandi terremoti in Italia Centrale: il 24 agosto, il 26 e il 30 ottobre, il 18 gennaio 2017 abbinato a una eccezionale nevicata. Dal 24 agosto al 23 gennaio sono stati registrate circa 49.000 scosse, di cui una ventina di magnitudo superiore a 4,5 gradi della scala Richter. Deformata una zona di 1.100 chilometri quadrati; 300 le vittime registrate; circa 30 mila gli sfollati; il patrimonio artistico culturale devastato; una somma di danni quantificata in circa 23 miliardi di euro.

Tutta Italia ha risposto con generosità attraverso le più diverse iniziative. A Pergine, gli Amici della Storiahanno puntato a contribuire nel campo più congeniale, vale a dire quello storico culturale, aggregandosi ad un’iniziativa avviata dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) per il restauro dell’Oratorio della Madonna del Sole nella frazione di Capodacqua di Arquata del Tronto, simbolo identitario della gente della vallata.

È una piccola frazione (70 abitanti) di questo Comune (1.100 abitanti che cento anni fa avevano superato i 7.000) situato al confine con Lazio e Umbria a 850 m. di altitudine. L’Oratorio, a pianta ottagonale, dedicato alla patrona del paese, è stato incluso nel 1902 nell’elenco dei Monumenti nazionali italiani ed è considerato come un’opera dell’artista Cola di Amatrice, costruito per desiderio degli abitanti nel 1528. Al suo interno le preziose pitture della Vergine tra gli Apostoli e la Madonna del Sole (1523) attribuita a un discepolo di Carlo Crivelli. Il FAI ha già avviato i lavori di restauro che costeranno circa 300 mila euro.

L’associazione perginese, consapevole anche del ruolo economico che il patrimonio storico-artistico riveste per le regioni centrali e l’Italia intera, ha deciso di contribuire a questa iniziativa, organizzando appunto una serata musicale, caratterizzata dall’intervento non tanto di artisti dai nomi altisonanti, ma da gruppi locali che abbinano alla professionalità artistica anche una capacità di coinvolgimento della comunità locale. A loro si aggiunge un noto quartetto di Macerata, quale simbolico elemento di unione tra Pergine e le terre colpite dal terremoto.

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