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” È chiaro – spiega la presidente del Tribunale amministrativo regionale, Roberta Vigotti – che a fronte di esborsi particolarmente rilevanti solo chi è davvero convinto delle proprie ragioni, e soprattutto chi se lo può permettere, fa ricorsi che sono suscettibili di pesare molto sull’economia sia delle imprese che dei singoli. Si rischia di andare verso una giustizia per ricchi”.
Oltre agli appalti, le materie più trattate dal Tar di Trento nel corso del 2016 riguardano il settore della tutela ambientale e le aree protette, in particolare per questioni di compatibilità urbanistica tra opere e paesaggio. Spiccano poi i ricorsi dei docenti precari sulla scuola, per cui si attende il pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato