L'hanno “battezzato” anno elettorale: nel 2018 per le elezioni politiche – dopo lo scioglimento delle Camere sancito dal Presidente della Repubblica lo scorso 28 dicembre – si andrà alle urne domenica 4 marzo; per le elezioni provinciali cadrà tra ottobre e novembre l'appuntamento per scegliere il presidente della Giunta provinciale e il nuovo Consiglio provinciale (cinque anni fa si votò il 27 ottobre).
Il 4 marzo col Rosatellum
Dopo il referendum costituzionale che il 4 dicembre 2016 ha bocciato la riforma istituzionale Renzi-Boschi, si tornerà a votare il 4 marzo per Camera e Senato nell'attuale composizione. Lo faremo con il sistema elettorale misto denominato Rosatellum bis, approvato lo scorso 26 ottobre con i voti favorevoli di Pd, Forza Italia, Lega, Ap ed Ala e i voti contrari di Cinque Stelle, Mdp e Sinistra Italiana.
La distribuzione dei seggi è per il 36% maggioritaria e per il 64% proporzionale. In particolare, 231 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato vengono assegnati attraverso collegi uninominali con formula maggioritaria, in cui vince il candidato più votato. L’assegnazione dei restanti seggi, invece, avviene con metodo proporzionale, nell’ambito di collegi plurinominali. Per le liste singole lo sbarramento nazionale sarà al 3%, per le coalizioni al 10%.
I sondaggi prefigurano nel post voto una situazione di ingovernabilità, imponendo governi di coalizione, ma i partiti stanno dando vita agli ultimi tentativi di accordo: è nato poche settimane fa “Liberi e uguali” del presidente del Senato Pietro Grasso mentre di pochi giorni fa è la nascita di “Civica Popolare” guidata da Beatrice Lorenzin, per iniziativa anche del parlamentare trentino Lorenzo Dellai. La trattativa delle candidature locali è, come sempre, influenzata dagli accordi con la SVP.
In autunno quote rose
Anche le forze politiche trentine aggiornano le agende per prepararsi al voto d'autunno, senza allargare troppo il ventaglio di candidati alla presidenza (ben 11 cinque anni fa). La grande novità che segnerà la selezione dei candidati è l'obbligo della parità di genere in lista, imposto dalla fresca legge provinciale.
La campagna d'autunno potrebbe già ripercuotersi nei Municipi in primavera: assessori o sindaci che vogliono candidarsi si devono dimettere dal loro incarico. Con relativi problemi di sostituzione.
L'adunata di maggio
Trento è città alpina di grande fascino nono solo per il suo ambiente ma anche per il suo patrimonio storico. Nel centenario della fine della Guerra (“Sarà un'adunata di conciliazione”, dice il presidente nazionale ANA), le penne nere arriveranno da tutt'Italia dal 10 al 13 maggio.
Nella precedente adunata del 17 maggio 1987 – in tempi di guerra guerra e di vivaci contestazioni pacifiste – la città seppe dare una grande prova di dialogo e di serietà. Si lavora per offrire un'altra prova di questo tipo: “per gli alpini non esiste l'impossibile”, lo slogan della 91° adunata. Sul Doss Trento dovrebbe essere inaugurato anche il rinnovato Museo Nazionale Storico degli alpini.
L'estate dei giovani
E' fissato in ottobre a Roma il Sinodo dei Vescovi sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, ma a fine marzo si terrà l'incontro presinodale aperto a 300 giovani. Ed in agosto il Papa incontrerà a Roma l'11 e 12 agosto molti giovani italiani. Seguendo le indicazioni del Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile anche nella diocesi di Trento si cominciano a preparare per gli over 18 gli itinerari che valorizzeranno anche i sentieri sul territorio.