Valdastico: dopo la SAT, il no anche di Terra fra i monti

Dopo la SAT, che qualche giorno fa ha espresso il suo parere negativo alla realizzazione della Valdastico, anche l’associazione Terra fra i monti si è schierata contro la grande opera rilanciata negli ultimi tempi dalla Giunta Fugatti.

Per l’associazione ambientalista la Valdastico sarebbe “nettamente e pesantemente un’opera “no green”, in secca difformità dagli indirizzi del green deal europeo”, in quanto “incentiva la modalità di trasporto stradale, incrementa l’uso di combustibili fossili, incrementa le emissioni di gas serra, peggiora lo stato di insicurezza (incidentalità e salute), evita la transizione modale a forme di viabilità green (ferrovia e/o vie d’acqua interne per il trasporto merci), e, non secondario, consuma più territorio”.

Per Terra fra i monti, la Valdastico non porterebbe certo benefici alla comunità trentina, che ne subirebbe le conseguenze ambientali, emissioni, rumore, territorio, mentre gioverebbe soltanto “a chi la costruisce, sicuramente al Veneto, unico probabile beneficiario anche se non ne ha l’urgenza, e sicuramente alla Società Autostradale Serenissima, che ne avrebbe invece l’urgenza in funzione del rinnovo della concessione e che, fin dall’inizio, è stata l’attiva promotrice dell’opera“.

Per questo motivo, conclude il comunicato, “l’Associazione THT “Terra fra i monti” si schiera nettamente per il NO alla Valdastico Nord“, denunciando l’incoerenza dell’opera voluta dalla Giunta con i recenti indirizzi green della Politica Europea.

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