Una prima campanella un po’particolare, ma piuttosto che tornare alla Dad…

Anche la scuola prova a ripartire. Foto © Gianni Zotta

Il 14 settembre noi studenti di tutta Italia siamo potuti tornare a frequentare la vera scuola, quella in presenza.

Ovviamente non abbiamo potuto ricominciare come se niente fosse successo, ma abbiamo dovuto prendere delle precauzioni, tra queste la mascherina nella struttura e nei pressi di questa, con la possibilità di toglierla in classe quando siamo seduti al nostro banco, la frequente disinfezione delle mani e delle superfici con cui entriamo in contatto e la rilevazione della temperatura all’ingresso a scuola.

Nei pressi dell’istituto Guetti di Tione sono state inoltre poste segnaletiche precise per studenti e docenti sulle regole da seguire, come la distanza da mantenere e indicazioni sull’ingresso da diverse entrate per evitare assembramenti sia all’arrivo che in uscita. È una situazione molto difficile da gestire, ma cerchiamo di rispettare le norme che ci vengono imposte per la salute nostra e della comunità, anche perché piuttosto che tornare alla Dad preferiamo essere in presenza anche se con qualche scomoda limitazione, come quella di non poter entrare in contatto con nessuno studente di altre classi all’interno della struttura scolastica.

In linea generale le lezioni si svolgono normalmente, noi non dobbiamo alzarci dai posti assegnati senza mascherina e i professori possono toglierla per spiegare se mantengono la distanza di almeno due metri dai ragazzi davanti. Tra i nostri banchi c’è la distanza di un metro, contrassegnata da bollini per terra.

Qualche problema in più invece si pone con i trasporti, sui quali purtroppo, a meno di non voler tornare a casa a piedi, è pressoché impossibile mantenere le distanze, visto che i ragazzi sono sempre tantissimi e non sono stati aggiunti autobus. Il massimo che possiamo fare in questo caso è tenere la mascherina durante tutta la tratta e anche alle fermate, che nonostante siano all’aperto sono comunque luoghi di assembramento dove è difficile stare a un metro dagli altri.

Tutto sommato anche se con qualche incertezza e qualche difficoltà siamo tutti contenti di essere tornati a scuola e di aver ritrovato il contatto che tanto ci era mancato in questi mesi lontani da compagni e professori e speriamo che, sforzandoci di seguire le regole impartite, la situazione si risolva al più presto!

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