Case di riposo, Fenalt denuncia: “Non vaccinati respinti senza preavviso”

Partono venerdì 15 aprile le somministrazioni delle 4° dosi di vaccino (foto Zotta/Vita Trentina)

Continuano le polemiche legate alla somministrazione del vaccino anti-Covid obbligatoria per gli operatori sanitari: il sindacato autonomo Fenalt ha denunciato infatti come, nella giornata di sabato 4 settembre, il personale delle APSP, non vaccinato, si è presentato al lavoro, ma in molte case di riposo è stato rimandato a casa a causa delle sospensioni per mancata vaccinazione. “Ci chiediamo perché questo è successo senza preavviso, visto che altrove è stato chiaramente indicato il giorno preciso da cui decorre la sospensione – osserva Roberto Moser, vice segretario Fenalt, sindacato di maggioranza in Apsp – Perché di sabato? Visto che la direzione il sabato è assente e quindi non è possibile ricevere indicazioni o spiegazioni”.

“Il colmo – aggiunge Moser – è rappresentato dal fatto che in una casa di riposo non è stato accolto neppure chi il vaccino lo aveva fatto. La cosa che più stupisce è l’ennesima confusione che coinvolge anche il personale vaccinato. I giorni di assenza in questo caso come saranno computati? Come Fenalt non accettiamo imposizione di ferie su errori commessi dall’amministrazione e ci chiediamo anche su chi ricadrà la responsabilità dei disagi arrecati da una tale impreparazione”.

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