Comune di Trento, oggi entra in vigore l’ordinanza che regola l’uso dell’aria condizionata nei negozi

Scatta oggi (21 luglio) il divieto di porte aperte con i condizionatori accesi nei negozi del centro città

Entra in vigore oggi, giovedì 21 luglio, l’ordinanza firmata mercoledì pomeriggio dal sindaco di Trento Franco Ianeselli che regolamenta l’uso dell’aria condizionata nei negozi del centro.

“Se l’aria condizionata è accesa, le porte dei negozi devono rimanere chiuse”, scriveva Ianeselli sui suoi profili social. Una “regola di buon senso”, aggiungeva, che è già applicata nelle case e negli uffici. E, da oggi, anche alle botteghe della città. “Ai commercianti non imporremmo divieti – aggiungeva -, daremo piuttosto libertà di scelta: se vogliono tenere aperte le porte dovranno spegnere i condizionatori”.

Un’indicazione condivisa inizialmente con Confcommercio e con Confesercenti, che è poi stata tradotta in ordinanza. “Alla base del provvedimento – spiegava il sindaco – c’è la necessità di limitare i consumi di energia, bene prezioso tutt’altro che infinito, e insieme l’urgenza di abbattere le emissioni di CO2, responsabili di quel riscaldamento climatico i cui effetti sono drammaticamente sotto gli occhi di tutti”.

L’ordinanza sarà in vigore per tutto il periodo estivo. In tutto il territorio comunale, “qualora nei locali sia attivo un impianto di climatizzazione”, devono essere “mantenute chiuse tutte le aperture che si affacciano sull’esterno di negozi, magazzini di vendita all’ingrosso o al minuto, supermercati, ad eccezione del tempo necessario all’entrata e all’uscita e alle operazioni funzionali all’esercizio (carico/scarico merci e simili) e garantendo la regolare aerazione dei locali”.

La sanzione per il mancato rispetto dell’ordinanza prevede il pagamento di una somma da 83 a 498 euro. “Uno scorretto utilizzo degli impianti di climatizzazione estiva – è sottolineato nel testo dell’ordinanza – incide direttamente sul fabbisogno energetico favorendo l’incremento delle concentrazioni di inquinamenti atmosferici”.

Inoltre si rileva che “è abitudine in molti esercizi commerciali mantenere permanentemente aperte le porte di ingresso anche nei periodi di accensione degli impianti di climatizzazione estiva, generando così un aumento significativo del consumo energetico, con conseguente incremento delle emissioni in atmosfera”. Si ritiene quini “necessaria l’adozione di misure di carattere straordinario ed urgente, finalizzate a favorire le misure per il risparmio e l’efficienza energetica, a contenere lo spreco e a ridurre le emissioni di gas serra”.

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