Marmolada, chiusa ieri la “fase due”

Si è chiusa ieri (venerdì 12 agosto) la fase 2 delle operazioni sul ghiacciaio della Marmolada

L’ultima operazione in quota, sulla Marmolada, si è svolta ieri (venerdì 12 agosto). Si è chiusa così la “fase due” delle operazioni compiute dalla Protezione civile dopo la tragedia del 3 luglio scorso, con il crollo del seracco glaciale.

Le ricerche via terra hanno consentito di recuperare qualche reperto appartenente alle 11 vittime della tragedia. L’intera zona rossa, ridefinita nelle scorse settimane dal sindaco di Canazei Giovanni Bernard, rimane interdetta al pubblico.

Il piano d’interventi della Protezione civile è contenuto nell’ordinanza firmata ieri dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, e prevede azioni che vanno dal monitoraggio a lungo termine del ghiacciaio della Marmolada – da cui, tra il resto, passerà anche la Carovana dei Ghiacciai di Legambiente tra il 27 e il 31 agosto – ai lavori di ripristino in sicurezza delle aree poste a valle del seracco di Punto Rocca, attualmente in fase di valutazione.

Cinque le categorie di interventi previste dal piano della Protezione Civile: soccorso e ricerca, recupero vittime e operazioni connesse, monitoraggio del ghiacciaio, logistica e allestimento aree per l’ospitalità degli operatori, nonché lavori di ripristino in sicurezza.

Gli interventi sono realizzati dalla Provincia di Trento e dal Comune di Canazei attraverso le strutture organizzative e operative della Protezione civile: nella fattispecie, dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico – Servizio provinciale trentino, dai Corpi dei vigili del fuoco volontari di Canazei, della Val di Fassa e dall’Unione distrettuale di Fassa, dall’associazione Protezione civile Ana – Trento – Odv e dall’associazione Psicologi per i popoli Odv.

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