Si è spento ad Ancona don Claudio Merli, era originario di Tione

Si è spento nelle prime ore di lunedì 6 febbraio, presso la Residenza Dorica di Ancona, don Claudio Merli, sacerdote di famiglia trentina originaria di Andogno ma in giovane età trasferitosi con la famiglia nelle Marche, dove ha operato per tutta la vita.

Don Claudio Merli, era nato a Tione il 16 giugno del 1941, dove è ancora ricordato con affetto e dove il padre Arturo era insegnante, prima di vincere un concorso a preside per una scuola di Ancona, dopo il quale la famiglia si trasferì nelle Marche. Claudio era il primogenito seguito da cinque sorelle, Paola, Wanna, Licia, Marinella ed Elisabetta: una grande famiglia sotto il vigile occhio di mamma Frida che era nata ad Innsbruck.

Venne ordinato sacerdote a Numana il 2 dicembre del 1964 dove restò vice parroco fino al 1970. In quell’anno fu nominato parroco nella parrocchia di S. Maria Goretti a Falconara Marittima e vi restò fino al 1972 quando venne nominato vice parroco nella parrocchia del Rosario a Falconara Marittima. Dal 1973 al 1976 svolse il compito di segretario particolare dell’Arcivescovo Mons. Carlo Maccari e dal 1976 al 1979 fu vice parroco a S. Maria di Loreto al Pozzetto, dal 1979 al 1985 venne nominato cappellano del Cimitero di Tavernelle e dal 1980 al 1985 fu parroco della parrocchia di Montacuto. Dal 1985 al 1992 parroco di Grancetta di Chiaravalle; dal 1992 al 2003 parroco a Pietralacroce, dal 2003 al 2005 parroco di Palombina e dal 2005 al 2021 Parroco di Palombina e Collemarino. Ha insegnato religione nella scuola media di Sirolo e di Falconara, al Liceo Scientifico Savoia di Ancona e all’Istituto professionale (IPSIA) di Ancona. Donatore AVIS dal 1965 al 2004, milite e volontario della Croce Gialla di Ancona dal 1971 al 1998.

Notevole fu in don Claudio l’interesse per le missioni che portò in ogni parrocchia in cui fu parroco; da Pietralacroce, ad esempio, col suo gruppo missionario, volò in Burkina Faso, riportandone l’amicizia con i Padri Camilliani là operanti in una parrocchia con cui la comunità di Pietralacroce si gemellò, in uno scambio fruttuoso in carità e fede. Altro forte interesse di don Claudio fu lo scoutismo, nel quale era cresciuto; seguiva l’educazione dei suoi scout, curandone in particolare la crescita nel Vangelo; passava giorni e giorni con loro nei campi estivi e invernali, infatti fu assistente ecclesiastico ASCI dal 1971 al 1974 e AGESCI dal 1974 al 1980 e assistente regionale dell’AGESCI dal 1980 al 1986.

Innumerevoli poveri sono stati da lui soccorsi, aveva un sorriso per tutti, un aiuto per ciascuno di quelli che bussavano alla porta della sua casa. Le sue vere case sono state le sue chiese, per esse aveva una cura speciale, il rigore con cui esercitava carità e fede si rispecchiava nella perfezione con cui teneva le chiese delle parrocchie a lui affidate nel tempo.  Rigoroso liturgista, aveva omelie brevi, ma tali da lasciare il segno, non senza momenti di dialogo con la sua gente.

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