Il progetto di Oriente Occidente, “Rifrazioni”, vince il bando ministeriale sull’accessibilità

Rendere due spettacoli accessibili a un pubblico con disabilità. È il cuore del progetto “Rifrazioni”, a cui partecipano anche Oriente Occidente e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento, che è risultato il vincitore del bando ministeriale sull’accessibilità.

“Per Oriente Occidente – spiega la direttrice generale Anna Consolati – questo progetto fa parte di un ampio lavoro sull’accessibilità che si declina su più livelli, dal locale all’internazionale. Su un piano più locale, stiamo partecipando a un progetto pilota grazie a un bando di Fondazione Caritro con una start up della Silicon Valley per la realizzazione di nuove tecnologie per rendere accessibili gli spettacoli a pubblici con disabilità sensoriali. Sul piano nazionale, ‘Rifrazioni’ è l’esempio di come lavoriamo per fare in modo che progetti in cui crediamo abbiano sostenibilità e possano circuitare ed essere visti in tutta Italia. Infine, sul piano internazionale, fino ad agosto 2023 siamo partner di Europe Beyond Access e stiamo lavorando alla candidatura a nuovi progetti internazionale su questi temi”.

Le due produzioni artistiche coinvolte sono “I versi delle mani” di Marta Bellu (con Agnese Banti e Laura Lucioli) e “Lampyris Noctiluca” di Aristide Rontini. Per entrambi i progetti, gli artisti svilupperanno l’audiodescrizione poetica degli spettacoli in collaborazione con l’artista cieco Giuseppe Comuniello e la drammaturga Camilla Guarino.

“Rifrazioni”, come richiesto nel bando ministeriale, ha già un calendario di tournée: 12 date programmate in diverse regioni d’Italia, che faranno tappa anche in Trentino-Alto Adige, grazie alla collaborazione tra Oriente Occidente e il Centro Servizi Culturali S. Chiara.

A presentare il progetto – che vede come capofila Oriente Occidente – nove realtà da tutta Italia: Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento, APS Fuori Luogo (Festival Fisiko!) di La Spezia, APS Arcigay Il Cassero / Gender Bender e Associazione Nexus di Bologna, IAC di Matera, le pugliesi Menhir/Le Danzatrici en plein air e TeatroMenzatì/Tex il teatro dell’ExFadda, Versiliadanza di Firenze. Tutti i partner sono già parte del network Europe Beyond Access Italia, nato su iniziativa di Oriente Occidente a seguito della partecipazione della realtà roveretana all’omonimo progetto europeo, per interrogarsi sui temi di accessibilità e inclusione nelle arti performative e incoraggiare maggiore partecipazione e leadership di artisti e operatori culturali con disabilità.

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