Calcio. Il Trento stoppa la capolista Feralpisalò, al Briamasco finisce zero a zero

Feralpi in attacco, ma il Trento si difende con ordine

Al Briamasco, davanti a circa 1.100 spettatori,  finisce zero a zero l’anticipo della trentaquattresima giornata che vedeva di fronte la capolista Feralpisalò e il Trento, alla ricerca di punti dopo due sconfitte consecutive. Missione compiuta quindi per i ragazzi di Tedino che hanno offerto una prova solida, nonostante le numerose assenze, tra squalifiche e infortuni, soprattutto nel reparto arretrato. I bresciani, solidi in difesa e molto vivaci in attacco, concedono poco ai padroni di casa, provandoci maggiormente, si procurano un calcio di rigore a fine primo tempo, ma il destro di Pittarello finisce alto sopra la traversa.

Resta questa l’occasione più nitida della gara, arrivata al termine di una prima frazione giocata a ritmi elevati. Trento in campo con il 4-3-3 per agire di rimessa, ospiti che trovano varchi sulla fascia destra trentina come nel caso del palo centrato da Palazzi con un tiro da fuori area, dopo una bella azione personale, con Desplanches che comunque dava l’impressione di essere sulla traiettoria.

Dopo un paio di squilli di Siligardi, alla mezzora il Trento costruisce una delle sue migliori azioni: Attys, oggi tra i più positivi, recupera palla e, dopo una serie di triangolazioni con Pasquato e Petrovic, si trova a tu per tu con Pizzignacco, bravissimo ad anticiparlo un instante prima della conclusione vincente. Schivato il pericolo, i bresciani aumentano la pressione costringendo il Trento nella sua area. È il quarantesimo e arriva l’episodio che potrebbe cambiare il corso della gara: Semprini, seppure involontariamente, si porta via la palla con il braccio in area e il signor Saia indica con decisione il dischetto. Dagli unici metri Pittarello cerca una soluzione di potenza, spiazza il 77 trentino, ma la palla si alza ben sopra la curva ferrovia.

Qualche minuto più tardi è Pasquato a reclamare un calcio di rigore per un contatto nell’area opposta; la palla resta in gioco comunque e su preciso cross di Semprini, Sangalli si trova nel posto giusto al momento giusto, ma di testa non riesce  a inquadrare la porta.

Il copione della ripresa non cambia; scorre il tempo e al Trento un punto può andare bene e allora meglio non correre troppi rischi, lasciando le azioni offensive all’inventiva di Pasquato e Attys, con Petrovic a fare a sportellate con tutta la retroguardia ospite. Vecchi e Tedino cominciano a pescare dalla panchina, sperando di trovare il jolly: la Feralpisalò cerca di rendersi pericolosa su calcio piazzato ma Desplanches dimostra sempre una gran sicurezza in uscita.

Tutto ciò che non è successo nella ripresa, accade tra il minuto 41 e il 43. Prima è Petrovic a impegnare in diagonale Pizzignacco poi, sul ribaltamento di fronte, Siligardi di testa non trova il bersaglio grosso su precisa imbeccata di Balestrero. Non passa neppure un minuto ed è il neo entrato Damian a calciare alto dal limite dell’area dopo una bella serpentina. È la fiammata finale della gara che non regala particolari emozioni nei cinque   – diventati sette per l’espulsione del secondo allenatore trentino Marchetto per proteste – minuti di recupero.

Un punto prezioso per i gialloblù  che salgono a quota 42 punti, restando, in attesa dei risultati di domani, al 14° posto in classifica. Prossimo impegno per il Trento, la trasferta al Menti contro il Vicenza.

vitaTrentina

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
vitaTrentina

I nostri eventi

vitaTrentina