Morte Andrea Papi, l’arcivescovo Tisi: “Vicinanza a famiglia e comunità di Caldes”

L’arcivescovo Lauro Tisi

“Questa sera vorrei portare al Signore i due drammi che hanno colpito oggi il nostro Trentino. Il giovane morto a Caldes: esprimiamo alla famiglia e a tutta la comunità la nostra vicinanza orante; e il dramma di Vignole di Arco: preghiamo per queste donne che stanno lottando tra la vita e la morte perché il Signore riconciliatore doni pace, salvezza e faccia fiorire la vita”.

Ieri monsignor Lauro Tisi ha aperto la Messa con cui ha inizio il Triduo pasquale con un pensiero per due avvenimenti che hanno colpito la comunità trentina il 6 aprile: la morte di Andrea Papi, 26 anni, a Caldes, a seguito – si presume – dell’aggressione da parte di un orso, e l’aggressione delle due sorelle Maria e Brigida Santonastasio da parte del compagno della prima, che si è poi tolto la vita, ad Arco.

“L’intera vita di Gesù – ha detto monsignor Tisi – è una manifestazione e rivelazione della passione di Dio per l’uomo. Mostra come Dio è amore gratuito senza se e senza ma. Con quest’ottica dobbiamo leggere anche la lavanda dei piedi. Dio – ha aggiunto Tisi – a differenza nostra non prova alcun imbarazzo nello stare ai nostri piedi”.

Al termine dell’omelia l’Arcivescovo ha rinnovato il gesto della lavanda dei piedi a un gruppo di giovani e di donne e ad una religiosa, quest’ultima simbolo di chi si occupa delle situazioni di fragilità, ad indicare i tre ambiti (giovani, donne e fragilità) su cui la Diocesi è impegnata a riflettere nel secondo anno del Cammino sinodale.

Nel pomeriggio di oggi, Venerdì Santo (7 aprile), secondo giorno del Triduo pasquale, l’Arcivescovo guida in cattedrale l’Azione liturgia della Passione e Morte di Gesù (Diretta TV e streaming).

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