Spettacolo Bais al Giro d’Italia. A Campo Imperatore la sua prima vittoria da professionista

Immagini Rai

È il trentino di Nogaredo Davide Bais a trionfare sul traguardo di Campo Imperatore, primo arrivo in salita del Giro d’Italia 2023, dopo una grandissima fuga di oltre 215 chilometri, partita praticamente all’inizio della settima frazione della corsa rosa.

Una fuga a tre che sa di impresa, quella di Bais, Simone Petilli e Karel Vacek, arrivati ad avere fino 12 minuti e mezzo di vantaggio sul gruppone e capaci di mantenere il vantaggio fino ai 2130 metri di Campo Imperatore, dove è stato lo sprint a decretare il vincitore di tappa. Tra i muri di neve del massiccio del Gran Sasso il più veloce, come da pronostico rispetto ai due avversari, sicuramente più lenti , è stato proprio il trentino della Eolo Cometa, che ha coronato nel migliore dei modi la giornata, ottenendo la sua prima vittoria da professionista.

“Sono andato in fuga per provare a prendere un po’ di punti per le maglie e per supportare Fortunato. Quando ho visto che si poteva arrivare ho provato a risparmiare il più possibile per giocarmi il tutto per tutto nel finale“, ha detto Bais ai microfoni della Rai dopo l’arrivo: “Devo ancora realizzare quello che è successo ma è un momento bellissimo, è la prima vittoria da professionista e da tanto tempo la volevo. Voglio dedicarla al nostro compagno Arturo Gravalos, che sta lottando contro un grosso problema, alla mia fidanzata, alla mia famiglia e a tutta la squadra”.

Si tratta della terza vittoria di un ciclista lagarino al Giro, come ci informa in nostro collega Gino Micheli, dopo quella di Cesare Benedetti, originario di Ronzo Chienis, a Pinerolo nel 2019, e quella di Alessandro Bertolini, originario di Mori, nel 2008 a Cesena.

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