Aquafil, dopo il confronto con i sindacati gli esuberi scendono a 21

Nuovo confronto nel pomeriggio di lunedì 22 settembre tra le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec e i vertici aziendali di Aquafil sul piano di esuberi annunciato dall’azienda una settimana fa. Nel corso del confronto la società ha ridotto il numero di licenziamenti, che scendono a ventuno rispetto ai venticinque prospettati.

Di questi, poco meno della metà potrebbero essere trasformati in uscite volontarie e pensionamenti. Aquafil ha anche aperto alla ulteriore proposta dei sindacati di valutare la possibilità di collocare parte degli esuberi restanti negli altri siti produttivi del gruppo in Trentino.

Anche oggi – riportano i sindacati – è stato ribadito che i tagli riguardano personale specialistico e sono frutto di una pluralità di cause, tra cui un calo volumi, la necessità di unificare alcune funzioni per semplificare e razionalizzare l’organizzazione e migliorarne il coordinamento, oltre che ridurre i costi.

I sindacati, dal canto loro, hanno ribadito all’azienda la necessità di avere informazioni chiare e trasparenti sui piani futuri, garanzie per chi esce, ma anche impegni di investimento per gli altri dipendenti, oltre 500, che restano a lavorare ad Arco. Dal 2 ottobre partirà un ciclo di assemblee in azienda per informare tutti i dipendenti.

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