La trentina Moira Donati tra le storie di riscatto e libertà premiate dalle Donne della Coldiretti

C’è anche quella della trentina Moira Donati tra le storie di riscatto e libertà premiate a Roma dalle Donne della Coldiretti con il riconoscimento “Amiche della terra”, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Donati ha ricevuto un premio speciale denominato “Coraggio e Resilienza” per aver incarnato la tenacia femminile: la sua azienda AgriLife a Vigo Lomaso, divenuta un modello di gestione innovativa, è stata devastata in estate da un terribile incendio che ha cancellato in pochi minuti stalla, fienile e anni di sacrifici. L’allevatrice non si è persa d’animo e ha già riportato in azienda gli animali e fatto ripartire l’attività.

A distanza di pochi giorni dall’incendio Moira, come ha sempre fatto nella vita e nella sua professione, si è prontamente rimboccata le maniche decidendo di ripartire con un accorato appello, avviando una campagna di raccolta fondi intitolata “Ricostruiamo insieme Agrilife 2.0”. “Abbiamo perso tutto ma non la speranza -aveva affermato Moira- vi chiediamo un aiuto concreto per ricominciare. Ogni donazione, anche la più piccola, ci permetterà di acquistare l’attrezzatura fondamentale per prenderci cura delle nostre asine e ricostruire il futuro di Agrilife 2.0”. E le risposte non sono mancate, tanto che grazie anche alla vicinanza di tante persone l’azienda ha potuto riprendere l’attività.

Tra le premiate la Masseria rifugio nelle campagne del Salento, dove Gabriella Rondini accoglie donne vittime di violenza, affiancando alla produzione di zafferano un progetto sociale di inclusione. In questo modo offre un luogo sicuro, dove ritrovare fiducia, autonomia e speranza. Ma c’è anche chi, come Chiara del Bono, ha abbandonato il lavoro di tecnologa alimentare per grandi aziende per recuperare un antico mulino, dove si è trasformata in mugnaia, primo passo per riportare in vita il piccolo borgo medievale di Roccaprebalza, in Emilia Romagna. Il rito della panificazione coinvolge gli abitanti del Paese ed è diventato motivo di richiamo anche per i turisti.

Le imprese agricole guidate da donne rappresentano oggi il 28% del totale in Italia, con una presenza sempre più determinante e innovativa nei diversi comparti, dall’allevamento all’agriturismo, secondo l’analisi di Donne Coldiretti. Oltre alle attività produttive, molte agricoltrici si impegnano anche in iniziative sociali, come fattorie didattiche, agriasili e progetti di inclusione per donne in difficoltà. Tra le nuove generazioni spiccano circa 13 mila imprenditrici under 35, che puntano su tecnologia e innovazione. Le regioni con più imprese femminili sono Sicilia, Puglia e Campania, seguite da Piemonte e Toscana. Le agricoltrici italiane inoltre sono sempre più istruite: una su quattro è laureata, spesso in discipline non agrarie. Più della metà diversifica le proprie attività con vendita diretta, agriturismo o trasformazione dei prodotti, mentre il 60% pratica agricoltura biologica o biodinamica, promuovendo sostenibilità e biodiversità. Un ruolo fondamentale per la vitalità economica e sociale delle aree rurali.

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