La Palestina, il genocidio che ha subito, le uccisioni che continuano anche adesso ad opera dell’esercito israeliano. E’ la riflessione, artistica e civile, che a Trento, il circolo culturale Ramé propone a partire da sabato 29 novembre, nella sede di via Madruzzo (ore 18).
Verrà presentato il progetto del fotografo e sociologo trentino Luca Chistè, “Una preghiera per Gaza”, una tela-installazione di 6,30 metri di lunghezza alta 1 metro e mezzo che prende spunto dal libro omonimo dell’artista composto da 368 piccole icone pari a 54mila vite perdute, quelle dei palestinesi. “La tela non sostituisce il libro – riflette Chistè – né è lo sviluppo lineare, la sua espansione spaziale”.
Sarà inoltre inaugurata la mostra fotografica della meranese Paola Marcello, “Palestina: vita oltre il muro. Quando le immagini si fanno presente”, un progetto nato quindici anni fa in cui racconta la Palestina “attraverso le vite quotidiane, gli spazi di resistenza, la dignità delle persone che abitano un territorio fratturato”. Nel corso dell’inaugurazione del 29 novembre, presente Chistè e una rappresentanza di Emergency di Trento, saranno lette, in arabo e in italiano, alcune poesie tratte dal volume “Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza”, pubblicato da Fazi. Si tratta, in tutto, di 32 poesie di autori palestinesi, alcuni dei quali uccisi dai bombardamenti israeliani, in gran parte scritte a Gaza dopo il massacro di Hamas del 7 ottobre 2023.
Si potrà visitare La grande tela di Chistè e la mostra fotografica di Marcello fino al 7 gennaio 2026 dal lunedì al sabato dalle ore 17,30 alle 19.