Una ventina di calciatori in campo, una serata uggiosa di metà dicembre. Un trofeo da assegnare.
Martedì 16 dicembre al Centro sportivo don Onorio Spada di Villazzano, fari puntati sulla prima edizione della Coppa Scandinavia- torneo di Natale 2025. Protagoniste Svezia (in livrea gialla), Finlandia (bianca), Norvegia (nera): le squadre – create grazie all’intelligenza artificiale ma non certo in base alla conoscenza della lingua della propria nazionale – si sono date battaglia in tre gare da 33 minuti e qualcosa ciascuna.
Al termine del combattuto triangolare, disputato sotto la tipica pioggia scandinava, ad aggiudicarsi il trofeo è stata la Norvegia, trascinata da bomber Pippø Præti, autore per altro di un hattrick nell’ultima gara che gli è valso il titolo di mvp del torneo.
Oltre all’ottima qualità messa in campo, ha suscitato interesse degli osservatori più attenti anche la regola che imponeva – a seguito di parità nei tempi regolamentari – che i rigori venissero calciati con il piede debole. Un’idea per i prossimi mondiali? Vedremo.

Intanto l’organizzazione si dice soddisfatta della buona riuscita del torneo. “Assolutamente sì. Per essere una prima edizione direi che le basi sono state molto solide, sia dal punto di vista organizzativo sia da quello sportivo. È stato un torneo intenso, con partite di qualità, e rappresenta un ottimo punto di partenza per crescere ancora”, il commento di Anders Rigøtti. “È vero, sugli spalti non c’era grande affluenza, ma bisogna considerare le condizioni climatiche: faceva freddo. D’altra parte, questo è anche il bello della Coppa Scandinavia: è una competizione che si presta a essere seguita comodamente da casa, al caldo, davanti al caminetto, sorseggiando un buon tè al sapore di pepe e zenzero e mangiando biscotti alla cannella. Fa parte del suo fascino nordico”.
E per il futuro? “Stiamo già lavorando alla prossima edizione, che vogliamo rendere ancora più spettacolare. L’idea è quella di alzare ulteriormente il livello: stiamo valutando, ad esempio, una formula quadrangolare e non escludiamo la possibile partecipazione dell’Islanda. Sarebbe un passo importante per la crescita del torneo”.
Til neste gang, alla prossima.
