È stata inaugurata ieri, lunedì 22 dicembre, la nuova vetrata dell’antico lavatoio sul torrente Vela, arricchita dalle opere realizzate dagli studenti del Liceo Artistico Vittoria di Trento. Le immagini raffigurano gli antichi mestieri del rione Vela e restituiscono alla comunità un luogo simbolo, rinnovato attraverso uno sguardo contemporaneo capace di dialogare con la memoria storica.
L’opera nasce dal progetto “Vecchi mestieri. Nuove generazioni” frutto della collaborazione tra la Circoscrizione Centro Storico – Piedicastello e l’associazione Stella Verde. Avviato tre anni fa, l’intervento è nato dall’idea di valorizzare le vetrate del lavatoio, recentemente ripristinate ma ancora spoglie, coinvolgendo le studentesse e gli studenti del liceo Vittoria e gli abitanti del quartiere in un percorso condiviso di memoria e identità. Alle ragazze e ai ragazzi è stato proposto di interpretare i mestieri storicamente legati al quartiere della Vela. Sono stati presentati dieci bozzetti, tutti di grande qualità, tra i quali la comunità ha scelto quello dell’allora studentessa Angelica Carli, poi sviluppato e realizzato nei laboratori della scuola.
Gli altri nove bozzetti sono stati comunque conservati e valorizzati nello spazio espositivo nell’atrio del centro polifunzionale. Il lavoro di realizzazione delle vetrate artistiche è stato avviato da una classe quarta e portato a compimento l’anno successivo, in quinta, sotto la guida delle professoresse Sara Metaldi e Luana Baldo.
L’opera è composta da pannelli in plexiglass dipinti “al rovescio” con colori trasparenti per vetro: una scelta tecnica che protegge la parte decorata, facilita la manutenzione e la pulizia, creando al contempo un effetto visivo più vibrante.
“L’appartenenza non è un concetto semplice – ha spiegato il sindaco Franco Ianeselli durante l’inaugurazione – a volte rischia di essere interpretato in modo escludente. Per noi, invece, significa avere la consapevolezza del rapporto che si crea con i luoghi: se una persona cresce in un posto, lo frequenta, ne vive la fisicità, sviluppa con esso un legame. Sapere di appartenere a una via, a un lavatoio, a un quartiere all’interno di una città è un elemento importante”.