Il lavoro in Trentino tra Sei e Ottocento per l’inaugurazione dell’anno sociale della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche

Anche nel 2026, come da tradizione, la Società di Studi Trentini di Scienze Storiche inaugura il suo anno sociale con un importante incontro aperto al pubblico, che vuole essere sia un momento di festa che di approfondimento storiografico. L’appuntamento è per lunedì 12 gennaio alle ore 17 nell’aula grande della Fondazione Bruno Kessler in via Santa Croce a Trento.  L’invito è rivolto non solo ai 300 associati e associate, ma a tutta la cittadinanza, e può essere un’occasione per avvicinarsi alla storia del territorio.

Quest’anno la prolusione, la parte scientificamente più rilevante del pomeriggio, sarà affidata alla storica Cinzia Lorandini che parlerà di “Donne e uomini al lavoro in Trentino (sec. XVII-XIX). Una storia da scrivere”.

Il pomeriggio sarà introdotto dal presidente della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche, Italo Franceschini, che ricorda: “Per iniziare questo nuovo anno sociale la Direzione della Società vuole proporre una riflessione sulla storia economica e sociale, dalla prospettiva del mondo del lavoro e dei suoi mutamenti nel corso del tempo. Si tratta di una scelta che ha l’ambizione di riaccendere l’interesse su tematiche che la storiografia locale più recente ha un po’ trascurato: non a caso, il sottotitolo della prolusione è Una storia da scrivere.  Ma più in generale – e mi riferisco qui anche all’attualità – le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici e la sempre difficile sintesi tra la necessità di fare impresa e quindi profitto e il diritto ad una giusta retribuzione e ad un ambiente rispettoso, non sembrano essere più così tanto al centro del dibattito. Si tratta dunque di temi importanti, e tuttavia difficili da affrontare dal punto di vista storiografico nella nostra provincia, dove le fonti sono poco numerose e quelle sopravvissute ed accessibili richiedono particolare attenzione nel loro utilizzo in quanto sono state prodotte e conservate quasi esclusivamente dalle famiglie di imprenditori e commercianti. Proprio su questi argomenti si concentra da anni il lavoro di ricerca della nostra socia Cinzia Lorandini”.

Cinzia Lorandini è professoressa associata del Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Trento, presso il quale insegna storia economica. Nel corso della sua carriera accademica si è occupata di storia dell’impresa e dell’imprenditorialità durante l’età moderna – fondamentali sono i suoi studi sulla famiglia Salvadori, che hanno potuto contare su un accurato lavoro di riordino dell’archivio familiare da lei stessa coordinato –, di commercio e reti commerciali nell’area alpina e delle condizioni dei lavoratori, soprattutto delle lavoratrici, impegnate nel comparto tessile (in particolare nei setifici). Per tre mandati è stata eletta nella Direzione della Società di Studi Trentini, ricoprendo dal 2016 la delicata carica di tesoriera, attualmente fa parte della redazione della rivista “Studi Trentini. Storia” della quale è anche vicedirettrice. È inoltre socia dell’Associazione Italiana per la Ricerca in Storia Economica, di Geschichte und Region/Storia e Regione e dell’Accademia Roveretana degli Agiati.

 

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