Si stanno avviando verso la conclusione i lavori di restauro della stazione di Trento

Mentre procedono verso la conclusione i lavori di riqualificazione e restauro della stazione ferroviaria di Trento, promossi da Rfi, si è tenuta venerdì 16 gennaio, di prima mattina, la visita dell’assessora alla cultura della provincia Francesca Gerosa, insieme alla Soprintendente per i beni culturali Angiola Turella, il dirigente generale Paolo Fontana e l’architetto Fabio Campolongo, per visionare il restauro di un significativo esempio dell’architettura moderna, che ha visto il costante impegno della Soprintendenza trentina.

Un intervento di recupero particolarmente complesso, che ha cercato di contemperare le esigenze di tutela e valorizzazione con le necessità di sicurezza e aggiornamento della stazione agli standard imposti dalle norme e dalle esigenze funzionali. La Soprintendenza per i beni culturali, con il supporto di conoscenza e documentazione dell’Archivio del 900 del Mart, ha collaborato sia in fase di progettazione sia in fase di realizzazione a questo recupero mettendo a disposizione il personale e le informazioni raccolte in circa trent’anni di studio.

Con l’intervento di riqualificazione e restauro si sono anche ripuliti da intonaci e tinte i mosaici originari conservati sulla pensilina del primo binario, negli originari bar-ristoranti e nella sala d’attesa tra il secondo e terzo binario. Ai colori delle pietre ocra, bianche, verde cupo, si affiancano ora le tessere musive blu, rosa, verdi, beige, grigie e i colori dei serramenti in alcuni ambiti verniciati di rosso.

Il blu dei mosaici delle pensiline e l’ocra dei marmi delle pareti verso i binari, tornano oggi ad accogliere l’ospite tra i colori della bandiera di Trento. Il porfido delle pavimentazioni salda la stazione alla città, gli ottoni di corrimani e insegne, con il gioco dei riflessi offerto della luce naturale e artificiale, qualifica gli ambienti e i percorsi. Il cantiere, nel quale in alcune giornate hanno lavorato un centinaio di lavoratori, ha visto il coinvolgimento anche di ditte locali che per alcune lavorazioni hanno reimpiegato i materiali utilizzati negli anni Trenta e in particolare le pietre provenienti dalla cave trentine.

Dopo le Olimpiadi è programmato il completamento di alcune lavorazioni anche alla luce delle esigenze che si sono manifestate nel corso dei lavori.

vitaTrentina

Got Something To Say?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

vitaTrentina