L’Assemblea ordinaria della Federazione Provinciale Scuole Materne di Trento è convocata alle 16 di sabato 24 gennaio 2026. Sarà preceduta, dalle 14 alle 16, da un’assemblea straordinaria.
Il presidente Giuseppe Grisenti condividerà esiti e prospettive attraverso la relazione dal titolo “Il sistema delle scuole equiparate: infrastruttura sociale che tiene insieme comunità, fiducia e futuro”. Questi alcuni snodi rilevanti della relazione:
– I contatti interistituzionali, da continuare ad alimentare e curare, in particolare con la Provincia e con i Comuni. Fondamentale sarà anche ampliare con la Federazione Italiana Scuole Materne le reciproche sintonie e supporti già molto presenti e solidi. Far parte della Rete associativa FISM e contribuire a far nascere la Rete Nazionale delle Scuole dell’infanzia FISM all’interno del Terzo Settore, permetterà di attivare attenzioni e tutele per lo sviluppo di tutto il sistema educativo.
– L’azione e la responsabilità del volontariato che chiedono di essere viste e riconosciute nel loro valore comunitario, sociale, educativo, nella loro funzione centrale per la crescita delle nostre comunità. È fondamentale e dà sicurezza che l’ente pubblico riconosca questa funzione e che si lavori per dare garanzie e sicurezza, così come è fondamentale continuare a interrogarci al nostro interno sulla “generazione di capitale sociale”, che l’essere volontari implica. Aspetti sui quali la Federazione sta approfondendo i temi del consolidamento e dell’allargamento della base sociale, della declinazione della Carta dei valori del volontariato, della definizione di un Vademecum per i consigli direttivi.
– I numeri del volontariato. Negli ultimi 15 mesi i volontari sono passati da 1700 a 3000. Certamente l’avvento del Codice del Terzo Settore e i suoi vincoli hanno contribuito all’aumento del numero dei volontari all’interno delle associazioni, ma, oltre tale piano formale, si sente un aumento anche nella solidità di un piano sostanziale che in tante realtà era già presente ma non formalizzato.
– Natalità, demografia e prospettive per il sistema educativo. I cambiamenti demografici e geopolitici interessano tutto il mondo e quindi anche le nostre comunità. Il calo delle nascite non rappresenta un fenomeno contingente, ma una tendenza strutturale che alcuni osservatori definiscono ormai come un vero e proprio “inverno demografico”. In questo quadro complesso, dalle molte implicazioni, una scuola dell’infanzia che rimane aperta in un paese è uno strumento potentissimo per tenerne viva la comunità e magari attrarre nuove famiglie. Un centro privo di scuola è inevitabilmente destinato ad avvitarsi. Ed è importante capire il valore sociale e politico della scuola, al di là del mero dato economico dei suoi costi di gestione.
– La sperimentazione nell’ambito dello 0-6. Tale sperimentazione coinvolge tre scuole associate, Sant’Alessandro di Riva del Garda, Castello di Fiemme e Santa Croce del Bleggio, e implica la presenza della Federazione anche sul piano delle attività di ricerca, in collaborazione con la Provincia e con le altre componenti del sistema di educazione e istruzione per l’infanzia del nostro territorio. Si tratta di un lavoro sollecitante dal punto di vista pedagogico, che implica un dialogo inedito tra professionalità diverse, uno sguardo nuovo sui contesti educativi, una propulsione innovativa che istituzioni, ruoli e persone stanno imprimendo sul piano scientifico.
– La figura del segretario delle scuole dell’infanzia, un ruolo in evoluzione e attualmente assai differenziato nelle varie realtà, è in fase di analisi per individuare, insieme alla Provincia, le migliori soluzioni per un adeguamento organizzativo e contrattuale alle funzioni attualmente svolte.
Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, forniamo di seguito alcuni dati del nostro sistema, aggiornati al mese di gennaio 2026:
– 130 scuole, organizzate in 20 circoli di coordinamento
– 304 sezioni
– 6.346 bambini
– 1.379 dipendenti di cui:
– 837 insegnanti
– 432 tra operatori d’appoggio e cuochi
– 110 segretari.
Al fine di garantire un servizio sempre più puntuale, efficace, integrato a questo Sistema e alle singole scuole lavorano 65 dipendenti della Federazione, impegnati in diversi contesti e con diversi ruoli, competenze e professionalità in grado di dare risposte qualificate a tutto campo.
Va richiamata, infine, la particolare attenzione istituzionale, pedagogica ed educativa che il Sistema pone nella direzione dell’accoglienza, del rispetto e dell’integrazione nelle nostre scuole e nelle nostre comunità di famiglie e di bambini appartenenti ad altre culture e religioni. Va infatti ricordato che su 6.346 bambini attualmente iscritti nelle nostre scuole, 787, cioè il 12,40%, appartengono a 61 nazionalità diverse da quella italiana.