A Rovereto una doppia presentazione del libro su “Guido Parteli. Il sovversivo di Sfruz”

Nel periodo del Giorno della memoria, a ricordo dell’Olocausto nazista ai danni di ebrei, disabili, rom, omosessuali, l’Anpi di Rovereto (l’associazione dei partigiani) organizza mercoledì 28 gennaio, nella chiesa del Redentore, in via della Terra, un doppio appuntamento, il primo alle 18, il secondo alle 19, di presentazione del saggio dello storico Diego Leoni “Guido Parteli. Il sovversivo di Sfruz. Tutto il male del Novecento in una vita” (pubblicato da Il giardino d’inchiostro).

Michele Comite e Stefania Favero del collettivo Clochard proporranno una sorta di “oratorio” leggendo e animando alcuni estratti del libro con l’accompagnamento musicale di Antonio Bertoni. Il noneso Guido Parteli, classe 1895, vagabondò da un Paese all’altro vestendo ben 9 divise, da quella austro-ungarica durante la Prima guerra mondiale a quella repubblicana durante la guerra di Spagna. Affascinato dalle idee socialiste, venne mandato al confine a Ventotene una volta ritornato in Italia. Fece mille lavori in giro per l’Europa, finì nel lager di Bolzano e in altri campi di internamento. Sfinito nel fisico morì il 18 aprile 1945 nel campo di concentramento di Dachau, pochi giorni prima dell’arrivo degli Alleati e il suo corpo gettato in una fossa comune. Non aveva ancora 50 anni.

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