“Oltre il traguardo”, inaugurata al MUSE la mostra dedicata a scienza e sport

Sono al nastro di partenza le proposte culturali legate alla mostra “Oltre il traguardo”, inaugurata al MUSE lo scorso sabato e dedicata ad approfondire il contributo che la scienza dà alle prestazioni sportive. Grazie a un palinsesto multidisciplinare che mette in relazione sport, scienza, salute e società, coinvolgendo atlete e atleti, studiose e studiosi, giornaliste e giornalisti, viene esplorato il valore culturale, educativo e sociale della pratica sportiva. Primo appuntamento, sabato 7 febbraio alle 17.30 con “Esiste un’alimentazione vincente?”, incontro del programma ConversAzioni dedicato al rapporto tra nutrizione e performance sportiva. Sul palco, Federica Sprenger, nutrizionista della Nazionale italiana di pallavolo femminile che parlerà dei principi per un’alimentazione sana nello sportivo, Luca Simoni, farmacista, ricercatore e nutrizionista della società ciclistica professionistica Astana che tratterà il tema dell’uso corretto degli integratori, e l’atleta Davide Magnini, skyrunner e scialpinista. Moderai il giornalista Carlo Martinelli.

Le iniziative fanno parte del progetto culturale di sistema Combinazioni_caratteri sportivi, ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento e si inseriscono nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici e valorizzerà il dialogo tra arte, cultura e sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.

Il 28 febbraio l’attenzione si sposta sul tema “Sport ed educazione”, affrontato da Lucia Castelli, psicopedagogista e insegnante, Chiara D’Angelo, coordinatrice del Master di secondo livello in Sport e Intervento Psicosociale e ricercatrice presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e dall’orientista Jessica Lucchetta, in dialogo con Franco Bragagna, storico telecronista sportivo.

Il ciclo prosegue il 7 marzo con l’incontro “Lo sport e l’immagine di sé”, che mette a confronto Ornella Corazza del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento, Roberto Farné, professore ordinario di Didattica generale e docente di Pedagogia del gioco e dello sport all’Università di Bologna, e il ciclista Thomas Zandonai, con la moderazione della giornalista Marica Terraneo. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Trento.

Sabato 28 marzo il tema della parità di genere nello sport è al centro del dialogo tra Luca Grion, professore associato di Filosofia morale presso l’Università degli Studi di Udine e saggista di sport, e Alessia Tuselli, assegnista di ricerca presso il Centro Studi Interdisciplinari di Genere dell’Università degli Studi di Trento. L’11 aprile l’incontro “Sport e neuromarketing: la pratica sportiva e i messaggi della pubblicità” vede protagonisti Giuliano Trenti, fondatore e presidente di NeurExplore, e Giovanni Palazzi, presidente di StageUp, azienda leader nell’analisi e nella consulenza per il mercato sportivo.

Il ciclo si conclude il 18 aprile con una riflessione su “Vittoria e sconfitta, percorso e meta: partecipare o vincere”, affidata a Sandro Campagna, commissario tecnico della Nazionale italiana maschile di pallanuoto, e a Giuseppe Vercelli, psicologo e psicoterapeuta, docente di Psicologia dello sport e della Prestazione umana all’Università degli Studi di Torino e responsabile dell’Area psicologica della Juventus e della Scuola per l’Alta Formazione Olimpica del CONI.

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