Violenza sulle donne, dal 1° marzo aumenta l’assegno di autodeterminazione

Dal 1° marzo l’assegno di autodeterminazione per le donne che subiscono violenza passerà da 500 a 530 euro mensili, mentre per le donne ospitate in strutture residenziali che garantiscono vitto e alloggio il contributo salirà da 250 a 265 euro mensili. Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale, su indicazione del presidente Maurizio Fugatti: “Prosegue l’impegno dell’esecutivo a sostegno delle donne vittime di violenza. L’assegno di autodeterminazione rappresenta uno strumento concreto per accompagnarle nel raggiungimento di una piena autonomia personale ed economica. Già lo scorso anno ne abbiamo incrementato l’importo, allineandolo al Reddito di Libertà nazionale, e portandolo a 500 euro mensili. Analogamente, con questo provvedimento rafforziamo ulteriormente questa misura per raggiungere tutte le donne che ne hanno diritto. Ricordo inoltre che lo scorso dicembre abbiamo introdotto, per la prima volta in Trentino, una disciplina specifica sul contributo di solidarietà per le spese legali destinato alle donne vittime di violenza. Anche questo intervento si muove nella medesima direzione: rimuovere gli ostacoli economici e sostenere concretamente le donne nel delicato percorso di fuoriuscita dalla violenza”.

Assegno di autodeterminazione

Dal 1° marzo 2026 l’importo mensile dell’assegno di autodeterminazione passerà da euro 500,00 ad euro 530,00, se la richiedente è ospite di una struttura residenziale socio-assistenziale che garantisce vitto e alloggio l’importo sarà riproporzionato da euro 250,00 ad euro 265,00 mensili.

Contributo di solidarietà per il patrocinio legale

Si ricorda che dal 15 gennaio scorso è possibile presentare domanda per il contributo di solidarietà per il patrocinio legale, una misura volta ad agevolare le donne che hanno subito violenza nel percorso di giustizia. Il contributo è destinato a coprire le spese legali effettivamente sostenute fino a un massimo di 5.000 euro, nei casi in cui non vi siano i presupposti per l’accesso al patrocinio a spese dello Stato. Le beneficiarie sono donne residenti in provincia di Trento seguite dai servizi sociali territoriali o da Centri Antiviolenza o Case rifugio.

È possibile presentare la domanda online attraverso la piattaforma “Stanza del Cittadino”, oppure con mail, PEC o raccomandata, o con consegna a mano anche avvalendosi del supporto degli sportelli di assistenza al pubblico.

vitaTrentina

Got Something To Say?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

vitaTrentina