Trentacinque anni rappresentano per Promart non solo un traguardo storico, ma soprattutto l’occasione per riaffermare il proprio ruolo come spazio indipendente di produzione culturale, capace di generare dialogo e costruire relazioni sociali attraverso l’arte contemporanea. Fin dalla sua nascita l’associazione ha interpretato l’attività artistica come strumento di riflessione critica e partecipazione collettiva, promuovendo progetti che coinvolgono artisti e artiste, studiosi e studiose, istituzioni e pubblico in processi condivisi di confronto e ricerca.
Una storia di impegno culturale e sociale Promart nasce a Trento nei primi anni Novanta con l’obiettivo di creare uno spazio autonomo dedicato alla promozione dell’arte contemporanea e del confronto culturale. Il primo evento pubblico si tenne l’8 marzo 1991, segnando l’inizio di un percorso che negli anni ha intrecciato mostre, performance, iniziative editoriali e progetti sociali, spesso orientati al dialogo tra arte e società e alla valorizzazione delle esperienze artistiche del territorio. Dalle iniziative culturali di solidarietà degli anni Novanta ai numerosi progetti sociali, espositivi e interdisciplinari sviluppati negli anni successivi, l’associazione ha consolidato una presenza costante nella vita culturale trentina, promuovendo collaborazioni con enti pubblici, istituzioni e realtà associative locali e nazionali.
Le mostre e gli eventi a Palazzo Trentini Cuore delle celebrazioni sarà Palazzo Trentini, sede istituzionale del Consiglio provinciale di Trento, dove dal 6 marzo al 5 aprile 2026 saranno ospitate due esposizioni principali: la mostra “Segni e sogni. Senza perdere la tenerezza”, con opere di Gelsomina Bassetti e Piermario Dorigatti, e la rassegna “Collezione Copernico 1993–2023”, che raccoglie lavori di artisti trentini realizzati nel corso di trent’anni di attività. Le due esposizioni offrono uno sguardo complementare su differenti modalità di ricerca artistica. La mostra “Segni e sogni. Senza perdere la tenerezza” presenta opere di Gelsomina Bassetti e Piermario Dorigatti, due artisti accomunati da una lunga esperienza nel panorama dell’arte contemporanea e da una ricerca centrata sulla forza espressiva del segno, sulla dimensione poetica dell’immagine e sulla relazione tra materia, incisione e pittura. Il percorso espositivo mette in dialogo le atmosfere contemplative e interiori della pittura di Bassetti con la rigorosa indagine grafica e calcografica sviluppata da Dorigatti, evidenziando come linguaggi differenti possano convergere in una riflessione condivisa sul tema della memoria, del sogno e dell’identità espressiva. Accanto a questa mostra, la rassegna “Collezione Copernico 1993–2023” propone una selezione di opere realizzate da artisti e artiste trentine nell’ambito di un progetto collezionistico avviato nel 1993 con l’obiettivo di invitare ogni anno un artista a realizzare un’opera grafica in piena libertà espressiva. Nel corso di trent’anni il progetto ha dato vita a una raccolta eterogenea di lavori che testimonia la vitalità e la pluralità dei linguaggi dell’arte contemporanea locale, dalle tecniche incisorie tradizionali alle sperimentazioni fotografiche e multimediali. Il programma sarà arricchito da visite guidate alle esposizioni, momenti di approfondimento e un incontro convegnistico, “Dialogo senza rete sull’arte contemporanea in Trentino”, dedicato alla situazione dell’arte contemporanea nella nostra regione, confermando la vocazione dell’associazione a coniugare esposizione artistica, riflessione critica e coinvolgimento del pubblico.