La Springstar “euregina” è la pianta dell’Euregio del 2026

È la Springstar “euregina” la pianta dell’Euregio dell’anno 2026, presentata nei giorni scorsi negli spazi del Museo Plessi al Brennero dalle associazioni dei floricoltori di Trentino, Alto Adige e Tirolo impegnate in un progetto comune che rende visibile la stretta collaborazione all’interno dell’Euregio.

L’Osteospermum “Springstar”, la “euregina” di quest’anno, è stata selezionata tra numerose varietà secondo criteri ben definiti, come per esempio facilità di cura, robustezza, lunga fioritura e forte impatto visivo, da una giuria di esperti provenienti dalle tre associazioni florovivaistiche regionali. Robert Psenner, responsabile dell’azienda di giovani piante Psenner, ha presentato la varietà. La Springstar si distingue per il suo intenso gioco di colori che va dal giallo al magenta fino all’arancione brillante, fiorisce particolarmente presto, in modo continuo e mostra un’elevata resistenza alle basse temperature. È quindi la pianta ideale da abbinare ad altre specie da aiuola e da balcone, per terrazze e giardini.

Stephan Kircher, presidente dei floricoltori altoatesini, ha aperto la conferenza stampa e ha sottolineato il valore simbolico del Brennero come luogo di collegamento tra le regioni. Anche l’assessora alla cultura del Brennero, Verena Marcasoli, ha sottolineato l’importanza del Brennero come luogo che da sempre rappresenta storia, cambiamento e soprattutto connessione. Insieme a Michael Jägerbauer e Mario Calliari, presidenti rispettivamente dei floricoltori tirolesi e trentini, è stato sottolineato il valore aggiunto di un’iniziativa condivisa nel settore florovivaistico, orientata all’innovazione e al rafforzamento del mercato.

Per il progetto sono state coinvolte tre personalità sportive provenienti da Trentino, Alto Adige e Tirolo nel ruolo di madrine e padrini: la slittinista Nina Zöggeler, la pattinatrice artistica Lara Naki Gutmann e Günther Hanschitz, presidente del club di hockey su ghiaccio di Innsbruck. Tutti e tre condividono un messaggio centrale: rappresentano coesione, spirito di squadra e la collaborazione tra i territori dell’Euregio. Attraverso brevi interventi hanno motivato il loro sostegno al progetto: lo sport unisce le persone oltre i confini, proprio come vuole fare simbolicamente anche la pianta dell’Euregio. Al termine della conferenza è stata consegnata simbolicamente un’“euregina” come segno di legame tra le tre regioni — un simbolo visibile della forte identità comune dell’Euregio.

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